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M A R A T H O N
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Tabellini Andata 2010-2011

2010/2011


I TABELLINI GIRONE DI ANDATA


9 GENNAIO 2011
19^ GIORNATA


STREPITOSA PARTITA DEGLI AZZURRI CHE CON
UNA FANTASTICA TRIPLETTA DEL MATADOR SI
SBARAZZANO FACILMENTE DELLA JUVENTUS
E' IL NAPOLI
L' ANTI-MILAN

3 NAPOLI-JUVENTUS 0




NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena (23' st Aronica), Hamsik (33' st Yebda), Lavezzi, Cavani (40' st Sosa). A disp. Iezzo, Cribari, Yebda, Zuniga, Dumitru. All. Mazzarri

JUVENTUS (4-4-2): Storari, Grygera, Bonucci, Chiellini, Traorè (1' st Grosso), Krasic, Marchisio, Aquilani, Pepe (21' st Motta), Amauri (7' st Del Piero), Toni. A disp. Manninger, Legrottaglie, Giannetti, Giandomenico. All. Del Neri

ARBITRO: Morganti (Faverani-Stefani, 4° uomo: Tagliavento)

Marcatori: 20' pt Cavani, 27' pt Cavani, 9' st Cavani
Note: ammoniti Traorè, Dossena, Hamsik, Maggio, Pepe



Napoli - Un bagliore di luce accecante squarcia la notte e attraversa l'Universo. Un Angelo con la spada di fuoco traduce la volontà divina. Nessuno vedrà più il mondo in bianco e nero, l'orizzonte sarà per sempre azzurro. Fuorigrotta è il Tempio Sacro della liturgia immortale. Il Napoli è Signore e Padrone. Cavani-Cavani-Cavani, da ripetere in continuazione, come la più bella filastrocca del mondo, una musica soave, una poesia struggente, una favola travolgente. La Juventus dopo neppure mezzora pensa al Diluvio Universale, alle 10 piaghe d'Egitto, all'invasione dei marziani. Il Matador diventa Nightmare, l'incubo straziante nella notte più lunga di Madama. Ma anche il più bel Principe azzurro che questa città potesse desiderare. Tre a zero per noi, senza storia, senza patemi. Si comincia urlando e si finisce godendo. Siamo nell'alto dei cieli. E voliamo sulle ali della felicità. Guardateci da lontano e metteteci a fuoco. Noi siamo quella stella splendente, quel bagliore accecante, nell'immensa luce dell'orizzonte azzurro.



Si comincia a ritmo di lambada. Il napoli balla sulle punte, la Juventus è frastornata. Pocho annuncia la valanga al 16': dribbling e tagli per Dossena che crossa teso, Storari salva su Cavani. Ma è il preludio alla Sinfonia. Al 20' azione avvolgente a destra, cross morbido di Maggio, stacco imperioso di Cavani: 1-0. Al 22' Pocho fa tutto da solo: destro potente, Storari ci arriva. Il Napoli è un carrarmato. Al 25' annullato un gol alla Juve per carica su De Sanctis. E al 27' il secondo boato. Cross di Dossena da sinistra e ancora Cavani vola di testa nell'arcobaleno della felicità: 2-0.



Napoli padrone, Juve stesa. Al 37' potrebbe arrivare il terzo gol: sinistro in area di Dossena e Storari ci arriva con i piedi. Finisce il primo tempo.



Nel secondo tempo non molliamo di un centimetro. Napoli in piena. Al 3' De Sanctis caccia dalla porta un colpo di testa di Toni. E da lì andiamo a chiudere. Splendida ripartenza corale, toccano la palla tutti, poi Pocho allarga per Hamsik che crossa teso, Cavani plana di testa ed è lo spettacolo in HD: 3-0 per noi. Chiusa la storia. E la Signora evita il peggio quando Lavezzi spacca in due la difesa bianconera e tocca per Cavani che arriva un attimo lungo davanti a Storari. La Juve cade per la quarta volta consecutiva al San Paolo.



Questa è la legge di Fuorigrotta, del Tempio Sacro della Passione. Voliamo nell'alto dei cieli, agganciati alle ali dell'Angelo azzurro. Edinson Energia. Tutti pazzi per il Matador!
SSCNAPOLI


6 GENNAIO 2011
18^ GIORNATA


CONTRO I CAMPIONI DEL MONDO GLI AZZURRI SOCCOMBONO PER TRE RETI AD UNO.
AZZURRI MAI IN PARTITA SE NON NEL MOMENTANEO PAREGGIO CON PAZIENZA.

3 INTER-NAPOLI 1
BEFANA AMARA



INTER (4-3-1-2): Castellazzi, Maicon, Lucio, Cordoba, Chivu, Zanetti, Cambiasso, Thiago Motta (41' st Muntari), Stankovic (34' st Mariga), Pandev (38' st Biabiany), Milito. A disp. Orlandoni, Materazzi, Santon, Ranocchia. All. Leonardo

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano (13' st Yebda), Pazienza (31' st Sosa), Dossena (21' st Zuniga), Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Grava, Santacroce, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatori: 3' pt Thiago Motta (I), 25' pt Pazienza (N), 37' pt Cambiasso (I), 10' st Thiago Motta (I)
Note: ammoniti Chivu, Aronica, Zanetti, Campagnaro, Maicon

Milano - Non c'è il Miracolo a Milano ma c'è un Napoli che tiene campo, emozioni e brividi per buona pezza a San Siro. Finisce 3-1, però tanto per essere chiari la partita è decisa da episodi e flash in un susseguirsi fatale. L'Inter segna subito con Thiago Motta, il Napoli reagisce alla grande e tiene sotto i campioni del Mondo fino a pareggiare con Pazienza. Qui comincia la vera Inter-Napoli scandita da due istantanee. Sull'1-1 il Napoli spacca la difesa interista in velocità con Lavezzi, il Pocho pesca in mezzo all'area Hamsik che tocca breve per l'arrivo di Maggio che davanti a Castellazzi non trova la porta. Poteva essere il 2-1 per noi e la svolta azzurra. Invece arriva dopo poco il 2-1 per l'Inter e la svolta nerazzurra con il gol di Cambiasso. Ma che dire, il Napoli recita ruolo da protagonista alla Scala del calcio. Un primo tempo di intensità  e bellezza rara. Poi l'Inter mette sulla bilancia tutta la voglia repressa di risalire e l'ardore di festeggiare il trofeo mondiale per Club che dà luce e lustro alla Beneamata. Tutto qui. Il Napoli è vivo. Si ricomincia domenica contro la Juventus. Siamo terzi, l'orizzonte è azzurro...



Manco a dire una parola e passa l'Inter a freddo. Thiago Motta gira al volo dopo uno scambio con Pandev e infila il palo: 1-0. Potrebbe sembrare l'inizio di uno sterminio ma il Napoli lotta come un leone. Non ci mette sotto neppure l'Inter più carica dell'anno. Perché gli azzurri tengono il campo, chiudono la Beneamata nella propria area e passano meritatamente al 25': angolo di Lavezzi e deviazione di testa di Pazienza: 1-1. Poi lo snodo del binario. Al 34' Pocho va via a sinistra, crossa per Hamsik che stoppa e acchita per Maggio: collo pieno, palla fuori. Poteva essere e non è stato. Ma è il calcio. Così dall'altro lato dopo due minuti va a nozze l'Inter. Cross di Maicon e stacco di Cambiasso: 2-1. Al 46' il Napoli chiude in avanti con un cross di Lavezzi per Cavani che prova la sforbiciata, niente di fatto.



Nel secondo tempo il Napoli ha ancora la palla per passare. Al 2' cross teso di Lavezzi per Hamsik che attacca il primo palo, anticipo buono e palla che sfiora il palo. Poi l'Inter ha la bravura e la fortuna di segnare subito su calcio da fermo: angolo di Pandev e testa di Thiago Motta all'incrocio dei pali. Secondo gol del brasiliano. Partita chiusa. Perché su un campo pesante l'Inter gestisce il possesso ed il Napoli non riesce a ridalire. Finisce così, ma non finisce il Napoli che dimostra di essere all'altezza dell'Inter e delle migliori del campionato. Si ricomincia domenica sera con la Juve. Il San Paolo sarà un solo urlo. L'orizzonte è sempre azzurro.
SSCNAPOLI

17^ GIORNATA
19 DICEMBRE 2010


PARTITE DALLE MILLE INSIDIE OGGI PER IL NAPOLI. PRIVI DI BEN 4 TITOLARI E STANCHI
DOPO LE FATICHE DI COPPA, HA DOVUTO SUDARE LE COSIDDETTE 7 CAMICIE PER DISFARSI
DELL'  ORDINATO LECCE DI MISTER DE CANIO. DOPO UN PRIMO TEMPO AVARO DI EMOZIONI,
LA RIPRESA E' TUTT' ALTRA STORIA CON HAMSIK E COMPANY A CERCARE LA VIA DELLA PORTA
BEN DIFESA DA ROSATI ED I SALENTINI A DIFENDERSI E A TENTARE ANCHE QUALCHE AFFONDO
IN CONTROPIEDE. NEGLI ULTIMI MINUTI CON IL NAPOLI IN AVANTI, RISCHIA GROSSO CON
UN SONTUOSO MORGAN DE SANCTIS A SALVARE ALLA  DISPERATA SU PIATTI E CON CAPITAN
GRAVA A SALVARE SULLA LINEA DI PORTA DOPO UN TIRO DI CORVIA. POI AL 93° C' E'
L' EPILOGO CHE TUTTA NAPOLI ASPETTAVA, LO STRAORDINARIO GOL DEL BOMBER CAVANI
CON UN GRANDISSIMO GOL SCAGLIATO DAL LIMITE DELL' AREA ALL' INCROCIO DEI PALI

1 NAPOLI-LECCE 0
IL BOTTO DI NATALE




NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Santacroce (22' st Dumitru), Cribari, Grava, Maggio, Gargano, Yebda, Dossena (35' st Vitale), Zuniga (6' st Sosa), Hamsik, Cavani. A disp. Iezzo, Rullo, Maiello, Blasi. All. Mazzarri

LECCE (4-3-3): Rosati, Gustavo, Donati, Fabiano, Brivio, Grossmuller (31' st Rispoli), Vives (39' st Coppola), Olivera, Mesbah, Piatti (35' st Corvia), Ofere. A disp. Benassi, Sini, Bertolacci, Jeda, Corvia. All. De Canio

Arbitro: Celi di Campobasso
Marcatore: 48' st Cavani
Note: ammoniti Fabiano, Gargano, Cavani.

Napoli - Il Miracolo di Natale. Se n'è caduto il San Paolo! E' apparsa la cometa, è esploso il bagliore dell'Avvento, si è sciolto il sangue di Fuorigrotta, sessantamila cuori e una capanna, è passato l'Angelo e ha detto AMEN! Siamo la squadra più bella del mondo. Stateci dietro, guardateci volare, ascoltate il battito dell'emozione, accarezzate questi brividi che sono balsamo d'amore. Il sogno di un intero popolo è deflagrato nel cielo più alto dell'Universo in un pomeriggio troppo azzurro e lungo. Il treno dei desideri parte al 93esimo sulla scia del Matador, sulle stimmate del Totem Indiano, sul volto ieratico della Divinità Azteca, sulle ali della gloria di un immenso Edinson Cavani. E non abbiam bisogno di parole per spiegare quanto è enorme il nostro cuore. L'urlo del San Paolo è l'ottava meraviglia del Creato. Prendete e godetene tutti. Questo è il Miracolo di Natale. Napoli infinito. La squadra più bella del Mondo!



Non si può raccontare a parole una partita così. Sofferenza, pathos e rivoluzione. E' questo il Napoli che fa salire ai massimi storici l'adrenalina. Si comincia con un freddo glaciale ma si finirà con un caldo tropicale visto il travaso di serotonina ed euforia. La prima occasione arriva al 16': Hamsik lancia Dossena che in spaccata arriva con un attimo di ritardo. Poco dopo ci prova Vives dall'altra parte e Grava ribatte col corpo.Al 25' punizione di Gargano, arriva Dossena al volo e calcia di pochissimo fuori. Al 29' ancora il Mota su punizione ci prova direttamente in porta e la palla va vicino al palo. Al 37' numero di Zuniga e destro potente: Rosati gli nega il gol. Partita che si fa durissima. Finisce il primo tempo: 0-0.



Nel secondo tempo entra Sosa. Al 9' ancora emozioni forti: Yebda lancia Hamsik, destro a giro e Rosati fa un paratone. Sull'azione seguente la palla va a Sosa che entra in area da destra e tira: ancora Rosati salva la porta. Non vuole entrare. L'urlo del San Paolo spinge gli azzurri, è una partita da tregenda. Al 21' Sosa pesca Cavani, Rosati respinge a mani aperte. Al 30' Yebda tocca in area per Sosa ed il tiro del Principito è alto. Al 33' angolo di Sosa e colpo di testa di Cribari: palla fuori di un nulla. Si comincia a pensare alla porta stregata. Al 34' ancora Cavani fino in fondo e Rosati si conferma para tutto.



Poi il finale che non ce ne sono uguali. De Sanctis salva su Piatti da solo in area. Poco dopo è Grava che salva sulla linea un tiro di Corvia. Davvero Gravatar! E da lì arriva il Miracolo di Natale. Minuto 93, Cavani si fa il campo a zig zag, salta chiunque e poi schioda un destro da 25 metri giusto al sette. Signori, questo è un fenomeno. Il Napoli vola nel cielo più azzurro dell'Universo!
SSCNAPOLI


16^ GIORNATA
11 DICEMBRE 2010


UN GRANDISSIMO NAPOLI PRIVO DEL POCHO LAVEZZI, BUCA AL 25° DEL PRIMO TEMPO
LA DIFESA GENOANA CON MAREK HAMSIK CON UN PERENTORIO COLPO DI TESTA BEN
SERVITO DA GARGANO E SI PORTA MERITATAMENTE AL SECONDO POSTO. LODEVOLE
LA PRESTAZIONE DI TUTTA LA SQUADRA. SOGNARE A QUESTO PUNTO E' D' OBBLIGO.
!!!SECONDI!!!
0 GENOA-NAPOLI 1




GENOA (4-3-1-2): Eduardo, Rafinha, Dainelli, Ranocchia, Criscito, Rossi, Milanetto, Veloso (1' st Mesto), Kharja (23' st Destro), Palladino (1' st Rudolf), Toni. A disp. Scarpi, Moretti, Jankovic, Moreno. All. Ballardini

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik (39' st Sosa), Zuniga (19' st Yebda), Cavani. A disp. Iezzo, Santacroce, Cribari, Vitale, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Brighi di Cesena
Marcatore: 25' pt Hamsik
Note: ammoniti Campagnaro, Veloso, Zuniga, Cannavaro. Espulso al 40' st Pazienza (N) per doppia ammonizione.



Genova - Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così che abbiamo noi che abbiamo vinto a Genova! Marassi è del Napoli. Dopo la Samp, battiamo pure il Grifo. La Lanterna diventa la Lampada dei desideri. Il genio è Hamsik che impenna la cresta sull'onda più alta del Mar Ligure. Vinciamo al Ferraris dopo 9 anni. Splendidi Guerrieri di Luce, che lottano contro la forza gravitazionale di un match che sembra una sfida universale. Guerre stellari. Il Napoli si staglia nel firmamento di una classifica chè è un panorama astronomico ed una visione Celestiale. Che spettacolo. Immensi. Un amore cosmico per una squadra che vola tre metri sopra il cielo. Gargano lancia i sogni in orbita, Hamsik mette la testa tra le nuvole. Siamo la cometa di Halley! E guardiamo dall'alto lo splendore della Galassia. La Lanterna diventa la Lampada dei desideri. Con quella faccia un po' così, quell'espressione un po' così...Genova per noi!



Marassi è un urlo ridondante. Napoletani e genoani fratelli di mare e cugini di fede. Si comincia a tavoletta. Nel Napoli non c'è Pocho, al suo posto il dinamismo di Zuniga. Proprio il colombiano dopo pochi secondo prova il diagonale da destra: Eduardo devia. Al 5' cross di Rossi per Dainelli, colpo di testa che De Sanctis blocca. Al 7' grande fuga di Maggio, cross respinto, arriva Hamsik che calcia di prima, un difensore salva con la schiena. Al 20' bella uscita di De Sanctis su Rossi che è costretto ad alzare la mira. Al 25' passa il Napoli. Calcio di punizione di Gargano che pesca Hamsik in area: stacco imperioso e palla in gol. Uno a zero per noi. Sarà il gol partita, ma non lo sappiamo ancora e fino alla fine sarà battaglia purissima.



Nel secondo tempo il Genoa spinge con tutta la forza che ha in corpo. Il Napoli tiene botta ed è un match per uomini veri. Al 10' tiro cross di Mesto che De Sanctis alza in angolo. Al 16' ancora Mesto, lanciato da Rudolf, palla fuori. Al 18' cross di Rudolf ed anticipo di Toni che chiude a filo di palo. Il Napoli reagisce e tiene il campo con orgoglio e coraggio. Al 28' Milanetto trova un varco per Toni ed è bravo ancora De Sanctis a chiudere la strada. E' battaglia vera. Al 40' viene espulso Pazienza per una seconda ammonizione molto dubbia. Ma gli azzurri resistono ed è il trionfo dei Guerrieri. Marassi è conquistata su entrambe le sponde. La luce della Lanterna è azzurra!
SSCNAPOLI


15^ GIORNATA
6 DICEMBRE 2010


IL NAPOLI DOMINA TUTTA LA PARTITA E RIESCE A REALIZZARE IL
GOL DELLA VITTORIA "SOLO" AL 95° CON CRISTIAN MAGGIO DOPO UN ASSIST
FANTASTICO DI HAMSIK PER CAVANI CHE LO SERVE LIBERISSIMO IN AREA DI RIGORE.
DA SEGNALARE LE TANTE OCCASIONI DA RETE CREATE DA LAVEZZI, MAGGIO E CAVANI
CHE HANNO TROVATO NELLO STRAORDINARIO SIRIGU UN MURO QUASI INVALICABILE...
ORA GLI AZZURRI POSSONO GUARDARE AL FUTURO CON UN CERTO OTTIMISMO


ALL' ULTIMO RESPIRO
1 NAPOLI-PALERMO 0




NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza (33' st Yebda), Gargano, Dossena (39' s.t. Vitale), Hamsik, Lavezzi (28' st Dumitru), Cavani. A disp. Iezzo, Santacroce, Cribari, Zuniga. All. Mazzarri

PALERMO (4-3-1-2): Sirigu, Munoz, Goia, Bovo, Cassani, Migliaccio, Nocerino, Balzaretti, Ilic (49' s.t. Pinilla), Pastore, Miccoli (20' st Maccarone). A disp. Benussi, Rigoni, Garcia, Liverani, Kasami. All. Rossi

Marcatore: 49' s.t. Maggio
Arbitro: Morganti di Ascoli
Note: ammoniti Goian, Grava, Cassani, Aronica



Napoli - Immenso, infinito, strabiliante. Da piangerci ed abbracciarsi. Fin quando ne abbiamo, fin quando ce n'è. Si 'sta voce te scetaint 'a nuttata. E' la "voce 'e notte" del San Paolo. Un urlo assordante, che squarcia il cielo, quando si contano le stelle, e il buio non fa più paura. Che delirio ragazzi. La vinciamo al minuto 94, quando nel libro del Destino c'è una sola riga da scrivere. Una riga azzurra dove da oggi compare NAPOLI a caratteri cubitali. E' partito 'o Palermo, nel cuore della notte, così come accadde a marzo del 2008, allorquando fu il ciuffo di Hamsik a chiudere il sipario. Stavolta il Fanciullino bacia il Matador che battezza l'inchino del Top Gun. La Gloria splende sul cammino di Christian. Tutta Napoli vola sulle ali della libertà. La voce 'e notte del San Paolo è il Canto degli Angeli. Pazzi di felicità. Ci baciamo tutta la notte!



Che partita e che festa. Il San Paolo annuncia l'evento, il Napoli va in campo che è una furia. Al 6' Maggio gira di sinistro in area, alto. All'8' Hamsik premia l'inserimento di Maggio e Sirigu comincia la sua serata di super portiere. Il Napoli schiaccia il Palermo, si gioca in una sola metà campo. Al 29' angolo del Pocho, deviazione di Pazienza e Balzaretti salva ad un metro dalla linea sull'inserimento di Hamsik.



Il Palermo si vede solo al 32' con un tiro a giro di Miccoli: fuoi. Al 36' imperioso break azzurro: Hamsik, gira per Cavani che di prima lancia Lavezzi in area, Bovo salva alla disperata. Al 44' ancora il Pocho ci prova con un destro di colo esterno e Sirigu continua a parare tutto. Finisce il primo tempo: 0-0.



Nel secondo tempo il Napoli è ancora più determinato. Lo 0-0 è stretto e non veritiero. Se si gioca così, si deve vincerla. Il Palermo comincia con un tiro di Ilicic. poi è un monologo azzurro. Al 3' cross di Dossena, cavani arriva al volo: Sirigu ci mette i pugni. Al 15' destro di Pastore, De Sanctis blocca. Al 16' grande spunto di Cavani che salta l'uomo e tira in porta, Sirigu respinge alla meglio e Bovo salva ancora sull'entrata di Hamsik. Napoli che spinge a fondo. Al 19' cross di Maggio, tacco di Dossena e palla per il Pocho che da due metri tira a botta sicura: Sirigu fa una parata che vale un gol.



Napoli con le mani nei capelli. Anche perchè dopo poco si fa male Lavezzi alla caviglia. Esce. Entra Dumitru. E sarà anche la sua partita. Il ragazzino ispira Cavani che entra in area e viene fermato solo all'ultimo momento da un rimpallo. Napoli che le prova tutte. Maggio sfiora il tap in al 40'. Poi è Yebda che tira dai 25 metri e Sirigu non la smette di parare. Fino all'urlo nella notte. Hamsik imbuca Matador che la mette per Maggio che in scivolata fa un gol enorme. E' il 94esimo. Napoli è  pazza di gioia!
SSCNAPOLI


14^ GIORNATA
28 NOVEMBRE 2010


SU UN CAMPO PESANTE E RESO VISCIDO DALL' INCESSANTE PIOGGIA,  GLI AZZURRI ESCONO
MERITATAMENTE SCONFITTI. I FRIULANI REALIZZANO UNA FANTASTICA TRIPLETTA CON DI
NATALE (SPLENDIDO IL SECONDO GOL A GIRO ALL' INCROCIO DEI PALI). IL NAPOLI COLPITO
NELL' ORGOGLIO TENTA DI REAGIRE E ACCORCIA LE DISTANZE CON HAMSIK CON UN GRAN
GOL DALLA DISTANZA. QUALCHE MINUTO DOPO, LO STESSO MAREKIARO POTEVA RIAPRIRE
LA GARA (PER UN NETTO RIGORE CONCESSO DA ROMEO SU FALLO DI DOMIZZI SU CAVANI IN
AREA) CHE SBAGLIA INCREDIBILMENTE, LASCIANDOSI IPNOTIZZARE DAL BRAVO HANDANOVIC.
INGIUSTA LA DECISIONE DELL' ARBITRO VERONESE DI ASSEGNARE IL PENALTY AI BIANCONERI
IN OCCASIONE DEL PRIMO VANTAGGIO (E' SANCHEZ A FRANARE SU DE SANCTIS IN USCITA) .


SCONFITTA "PESANTE"

3 UDINESE-NAPOLI 1



UDINESE (3-4-1-2): Handanovic, Benatia, Zapata, Domizzi, Isla, Inler, Asamoah, Armeno, Pinzi, Sanchez, Di Natale (25' st Denis). A disp. Belardi, Angella, Badu, Coda, Floro Flores, Corradi. All. Guidolin

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Santacroce (29' st Dumitru), Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza (21' st Maiello), Gargano, Dossena (8' st Vitale),  Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Grava, Cribari, Zuniga. All. Mazzarri

Arbitro: Romeo di Verona
Marcatori: 16' pt Di Natale rig. (U), 45' pt Di Natale (U), 12' st Di Natale (U), 13' st Hamsik (N)
Note: ammoniti De Sanctis, Maggio, Cannavaro, Pinzi, Benatia, Domizzi. Al 20' st Handanovic ha parato un rigore ad Hamsik.



Udine - La pioggia, il freddo, il cielo oscuro e l'Udinese. Non c'è mai un filo d'azzurro al Friuli. Come l'anno scorso. Uguale. Partita controversa, bizzarra, sfortunata e pregna di episodi che girano tutti contro. Segna tre gol Di Natale, anche stavolta. Ed Handanovic frustra la rimonta parando sul 3-1 il rigore di Hamsik. Napoli vittima della ciclicità del pallone. Ad Udine va così, e neppure a sperare nell'alternanza di eventi. Perché oggi va tutto in un solo senso, una  fatalità unilaterale che ci inchioda alla sconfitta. Ma bisogna riconoscere sia il coraggio azzurro, sia la bella prestazione dell'Udinese. Le partite si fanno in due, con la congiuntura degli episodi. Ed oggi tutti quanti gli strali del destino si sono rivolti contro. Nulla da dire. Si guarda avanti. Napoli che resta nella spina dorsale del campionato e che giovedì va a giocarsi l'Europa in Olanda. Ci siamo su tutti i fronti. Arriva Dicembre. E che il Generale Inverno porti un'orizzonte splendente d'azzurro.



Si gioca in un clima glaciale. Classica partitaccia, da sfangarsela con gambe e cuore. E' lotta sin da subito. Al 6' Cavani al volo prova la girata, blocca Handanovic. Replica di Di Natale, De Sanctis respinge. Poi il primo evento del match. Sanchez sala De Sanctis in uscita e va giù. L'arbitro fischia ed è rigore. Lo tira Di Natale e fa gol: 1-0. Al 32' sinistro di Hamsik, fuori. Poi il colpo del campione: destro liftato di Di Natale dai 20 metri che inforca giusto il sette. Gran gol: 2-0.



Nel secondo tempo il Napoli si desta e comanda. Al 9' sembra gol fatto quando Gargano lancia Cavani che appoggia ad Hamsik: sinistro di Marek a botta sicura e palla che sfiora il palo. Poi ci si mette la qualunque contro. Di Natale calcia un angolo morbido e Hamsik appostato sul primo palo ingannato dal rimbalzo manca il rinvio e la palla sfila in porta: 3-0. Ma il Napoli non molla e proprio Marek va a segnare dopo un minuto: gran destro, 3-1. Da qui comincia un'altra partita, col Napoli che chiude l'Udinese e si prende il campo. Ed al 19' ancora un altro segno del destino. Fallo in area su Cavani di Domizzi. Rigore. Tira Hamsik, para Handanovic, uno specialista sul tema. Non va. Al 28' Pocho inventa per Cavani: torsione di testa del Matador che sfiora il palo. Poi Handanovic chiude il sipario al 33' togliendo dalla porta una punizione di Gargano. Ad Udine non gira bene. Cielo oscuro e Saturno contro. Come l'anno scorso. Ma il Napoli vive e lotta con noi. Si ricomincia giovedì da Utrecht...
SSCNAPOLI

13^ GIORNATA
21 NOVEMBRE 2010


UN NAPOLI TRAVOLGENTE SI SBARAZZA SENZA DIFFICOLTA' DELLA SQUADRA EMILIANA CON
LE GRANDI GIOCATE DI HAMSIK (DOPPIETTA PER LUI), DI MAGGIO E DEL MATADOR CAVANI
APOTEOSI NAPOLI
4 NAPOLI-BOLOGNA 1




NAPOLI (3-4-2-1):
De Sanctis, Santacroce, Cannavaro (23' pt Cribari), Campagnaro, Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik (12' st Sosa), Lavezzi, Cavani (31' st Maiello). A disp. Iezzo, Grava, Vitale, Dumitru. All. Mazzarri

BOLOGNA (4-3-3): Viviano, Garics (1' st Siligardi), Portanova (20' st Moras), Britos, Rubin, Buscè, Ekdal, Krhin, Della Rocca, Gimenez (1' st Meggiorini), Di Vaio. A disp. Lupatelli, Casarini, Radovanovic, Cherubin. All. Malesani

Arbitro: Gervasoni di Mantova
Marcatori: 3' pt Maggio (N), 37' pt Hamsik (N), 3' st Hamsik (N), 23' st Meggiorini (B), 29' st Cavani (N)
Note: nessun ammonito.



Napoli - Sono tornati i Guerrieri della Notte! Riapre la movida della Napoli by night. A Fuorigrotta piove, ma si vedono le stelle. Maggio, Hamsik, Cavani. Il Top Gun azzurro distende di nuovo le ali, il Fanciullino rialza la cresta e fa pelo e contropelo, il Matador dà una testata ad Eto'o in cima alla classifica dei cannonieri. Ci facciamo in 4 per riprenderci il San Paolo sotto la Luna. Finisce 4-1. Il vero diluvio lo scatenano gli azzurri, pioggia di gol e di emozioni, e per una volta non è un modo di dire. Stasera si segna a grande richiesta. Il match comincia sul sentiero di Christian. Maggio, lo volevate? Eccolo qua. E anche nella bufera si vede la finestrella di Marekiaro. Vi mancava un suo gol? Bene: eccovene due. Da segugio ed opportunista. Il bignami del Marek Style. E poi? E poi il bomber ce l'abbiamo noi. Edinson Cavani, l'ultima gemma di una collana di 9 perle d'autore. Serata di Gala. Batte forte il ritmo della Napoli by night. I Guerrieri della Notte son Tornati!



Napoli a tambur battente. Una trentina di secondi e Lavezzi accende Cavani: stop e tiro di sinistro, comincia la serata massacrante di Viviano che blocca. Al 3' si passa. Angolo di Lavezzi, Maggio stacca e la mette detro: 1-0. Il Top Gun azzurro torna a volare. Al 13' numero del Pocho che va via a sinistra con una finta micidiale, cross per Cavani che arpiona e libera il sinistro, Viviano c'è. Al 23' il Pocho parte da centrocampo ed arriva in porta da solo: esterno destro in controtempo, ma Viviano è attento. Al 24' ancora Lavezzi, scatenato: destro a giro, fuori. Al 33' Cavani si infila su retropassaggio di Rubin e tira di prima intenzione, Viviamo è superlativo e salva. Ma nulla può al 37' su un sinistro di Hamsik che si infila nell'angolo: 2-0. Al 41' non ci sono più parole per uno splendido Lavezzi che a destra salta mezza difesa e crossa teso, Viviano in uscita ci mette una mano e salva. Finisce il primo tempo sotto il diluvio. Due a zero per noi.



Nel secondo tempo la storia si chiude. Tre minuti e terzo gol. Cavani lancia Campagnaro che crossa teso, deviazione di Pazienza e tap in di Hamsik: 3-0. Festa azzurra. Cavani sfiora la quarta rete dopo pochissimo con un gran tiro a rientrare (gran parata di Viviano) e poi ci prova Lavezzi che trova ancora il portiere sulla sua strada. Il Bologna si scuote e mostra orgoglio encomiabile. Meggiorini segna di testa a metà tempo. Poi però la serata si chiude col sigillo del bomber. Grande assist di Sosa (subentrato ad Hamsik) e girata di sinistro del Matador. E' la perla che impreziosisce la serata di Gala. I Guerrieri della Notte sono tornati!
SSCNAPOLI

12^ GIORNATA
14 NOVEMBRE 2010


UN NAPOLI STANCO, SENZA CARICA AGONISTICA, MA ANCHE E SOPRATTUTTO
SFORTUNATO, ESCE SCONFITTO DALL' OLIMPICO CON LE RETI DI ZARATE (DUBBIO
IL SUO GOL PER FALLO DI MANO) E DI FLOCCARI. DA SEGNALARE LA TRAVERSA
DEL MIGLIORE AZZURRO IN CAMPO, IL POCHO LAVEZZI (INSIEME A YEBDA)
CHE COLPISCE L' INCROCIO DEI PALI SULLO 0-1 E CHE AVREBBE CONSENTITO AL
NAPOLI DI PAREGGIARE E PROBABILMENTE DI CAMBIARE IL VOLTO DELLA PARTITA.
UNA SCONFITTA CHE CI PUO' STARE E CHE NON DEVE COMUNQUE DEMORALIZZARCI

SCONFITTA SALUTARE
2 LAZIO-NAPOLI 0




LAZIO (4-2-3-1): Muslera, Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu, Brocchi (39' pt Matuzalem), Ledesma, Zarate, Hernanes, Mauri (29' st Bresciano), Floccari (41' st Garrido). A disp. Berni, Diakitè, Foggia, Rocchi. All. Reja

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava (18' st Sosa), Cannavaro, Campagnaro, Maggio (11' st Zuniga), Pazienza, Yebda, Vitale, Hamsik (33' st Dumitru), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Santacroce, Cribari, Blasi. All. Mazzarri

Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatore: 15' pt Zarate, 16' st Floccari
Note: ammoniti Dias, Grava, Campagnaro, Sosa



Roma - Stavolta a pranzo son polpette avvelenate. Il Napoli perde all'Olimpico nell'anticipo prandiale. Due a zero per la Lazio. Ci sta. Anche perchè l'Aquila sta volando sulla cima del campionato. L'orgoglio e l'onore degli uomini è anche nel saper applaudire ed apprezzare le altrui virtù. Ci sarà il ritorno e ci saranno ancora 26 giornate, ovvero 5 mesi di calcio, che soprattutto dalle nostre parti, sono una vita intera. Il Napoli è lì. Anzi, magari finisse oggi il campionato, saremmo nel sogno impronunciabile a tavola coi i campioni del Continente. Il pasto amaro di Roma non cancella la notte infinita di Cagliari e di una immensa luce azzurra. Conti alla mano, sbrigativi ed incisivi, tre punti sono meglio di due ed è meglio vincerne una e perdere l'altra anzichè pareggiarne due, soprattutto in quattro giorni. Il Napoli viene da un tour de force asfittico, tra Europa e campionato e se oggi fosse andata dentro l'ennesima perla di Lavezzi adesso staremmo tre metri sopra il cielo. La sorte sbatte sulla traversa e pazienza. Va bene così. Onore alla Lazio ed onore al Napoli. Si ricomincia da domenica col Bologna al San Paolo. Alziamo la voce, i Guerrieri siamo noi...



Partita che parte male. Segno fatale. Dopo un bel destro di Lavezzi arriva il gol laziale. Zarate si infila nella difesa azzurra e chiude bene col destro: 1-0. Si parte ad handicap ma il calcio è tanto condensato negli episodi. Perchè al 29' si accende il Pocho: doppio dribbling e tiro a giro, traversa piena. Altro segno fatale. Al 30' va bene via a sinistra Vitale: cross forte e teso, Muslera in uscita salva ed evita l'entrata in gol di Cavani. Finisce il tempo, 1-0 per la Lazio.



Nel secondo tempo, dopo un quarto d'ora, Mazzarri mette dentro Zuniga e Sosa per Maggio e Grava. Napoli che si getta con coraggio e volontà all'assalto. Però il secondo gol della Lazio è un mattone. Hernanes pesca bene Floccari in area, tiro piazzato nell'angolo, 2-0. Al 21' punizione di Cavani: fuori. Al 22' destro di Zarate e bellissima parata di De Sanctis. Al 27' il Napoli potrebbe rimettere dentro la partita. Triangolo Sosa-Cavani e sinistro del Principito che sfiora il palo. Non è giornata. Al 33' Zarate colpisce la traversa. Al 40' ultimo frame della partita con Lavezzi che tira teso verso la porta, Muslera non trattiene e Cavani gira alto. Finisce così. Adesso riempiamo i polmoni, per respirare e gonfiare il petto. Domenica si ricomincia, posticipo al San Paolo. Tornano i Guerrieri della notte...
SSCNAPOLI

11^ GIORNATA
10 NOVEMBRE 2010


UN GRANDE NAPOLI ESPUGNA FINALMENTE IL S. ELIA DI CAGLIARI DOPO 15 ANNI
GRAZIE AL POCHO LAVEZZI BEN SERVITO DA CAVANI ALL' ULTIMO SECONDO DI GIOCO.
ORA GLI AZZURRI SONO AL TERZO POSTO SOLITARIO IN CLASSIFICA SUPERANDO
ANCHE L' INTER E PORTANDOCI A SOLI 2 PUNTI DALLA NEO CAPOLISTA MILAN.


POCHOOOOOOOOOO
ORA SIAMO -2 DALLA VETTA
0 CAGLIARI-NAPOLI 1



CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi, Perico, Canini, Astori, Agostini, Biondini, Conti, Laner (43' st Nainggolan), Cossu (21' st Pinardi), Nenè (31' st Acquafresca), Matri. A disp. Pelizzoli, Biasi, Ariaudo, Magliocchetti. All. Bisoli

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Santacroce (15' st Campagnaro), Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Yebda, Dossena (42' pt Zuniga), Hamsik, Sosa (11' st Cavani), Lavezzi. A disp. Iezzo, Grava, Blasi, Dumitru. All. Mazzarri

ARBITRO: Rocchi di Firenze (Papi-Niccolai, quarto uomo: Gallione)

MARCATORI: 93° Lavezzi

Note: ammoniti Cossu, Yebda, Nainggolan, Gargano, Biondini, Pinardi.

Cagliari - Infinitamente Lavezzi. Incredibile, strepitoso, memorabile.  Questa non è la Sardegna, è Atlantide sommersa dalla marea del Pocho. Ezel straripa oltre le Colonne d'Ercole e ribalta l'Oceano azzurro di felicità. Il Napoli conquista tutta la Pangea e scatena la deriva dei Continenti quando son quasi le undici di sera. Un gol al 94esimo minuto che ribalta l'Isola che non c'era. E che adesso c'è, ed è tutta nostra. Il Napoli ridisegna nuovamente Cagliari sulla cartina della gloria dopo 15 anni. Un altro vessillo da sventolare, un'altra maledizione da stracciare, un altro grande numero da scrivere a cifre dorate nell'albo dei record. E' l'ultimo canto soave del Rinascimento Napoletano, un'Era di revisionismo storico che sta riportando l'azzurro dalla terra al cielo. Un'emozione per sempre. Che ci lascia senza voce, senza parole, ma con un silenzio cantatore che esprime tutti i suoi palpiti nel battito accelerato del cuore. La partita il Napoli la domina, la comanda, la tiene viva. Ma del racconto adesso che se ne importa. Perché la meraviglia è la Luce abbagliante di un fulmine. Quando i bambini stanno per rimboccarsi le coperte, chiudendo il libro di favole, mentre il drago sta per morire proprio all'ultima riga. L'Angelo ieratico con l'aura del Matador lancia il Principe Azzurro che cavalca verso l'orizzonte e oltrepassa le Colonne d'Ercole. Minuto 94, tutto in apnea. Cavani mette il pallone dove osano i fuoriclasse, la progressione di Lavezzi è da studiare nei centri di Fisica Nucleare. Quaranta metri che lasciano la scia fumante. Arriba arriba, andale, andale, Speedy Pocho vola verso la porta e brucia Agazzi. Un gol strepitoso. Questa non è la Sardegna, è Atlantide. In un immenso Oceano azzurro di felicità.



E' partita da palpiti veri. Il fortino di Cagliari è gasato a mille. Ma il Napoli è autorevole e senza tremore. All 11' sfonda Gargano: destro dai venti metri, Agazzi para alla meglio. Al 12' ci prova il Pocho di sinistro, alto. Al 27' si vede il Cagliari, sin lì chiuso dietro dagli azzurri. Punizione di Nenè che De Sanctis è bravissimo a deviare. Al 31' grande occasione per il Napoli. Bellissimo taglio di Hamsik per Lavezzi e splendido tuffo di testa del Pocho che sfiora il palo. Il tempo si chiude con un bellissimo triangolo Lavezzi-Sosa-Lavezzi ed un difensore salva proprio sulla progressione del Pocho. Finisce il primo tempo: 0-0.



Il Napoli meriterebbe di segnare e legittima la sua superiorità nel secondo tempo. Al 5' numero del Pocho che va via da solo sulla destra, cross al centro, arriva Zuniga che prova la voleè, para Agazzi. Al 6' botta di Yebda, blocca il portiere. All'11' entra Cavani per Sosa. Al 13' ancora Zuniga ci prova da lontano, para Agazzi. Al 17' angolo di Lavezzi e testa di Cavani, Agazzi c'è. Partita vibrante fino alla fine. Il Napoli gioca in condizioni menomate nell'ultimo quarto d'ora perché Aronica e Campagnaro giocano con evidenti problemi. Ma non ci sono più sostituzioni e gli azzurri si trasformano in Leoni. Ed ecco il fulmine che incenerisce l'Isola.



Minuto 94, micidiale contropiede, Cavani lancia al bacio Lavezzi che fa 40 metri in progressione e brucia Agazzi. Che gol. Napoli urla con tutta la forza che c'è. L'emozione non ha voce, ma un'emozione infinita! Viinciamo a Cagliari dopo 15 anni. E 94 minuti. In fondo ad una notte di favole e sogni.
SSCNAPOLI

10^ GIORNATA
7 NOVEMBRE 2010


IL NAPOLI DELLE RISERVE VINCE CON SOFFERENZA CONTRO UN BUON PARMA. DECIDE LA GARA
UNA DOPPIETTA DEL MATADOR CAVANI BEN SERVITO DA ZUNIGA E LAVEZZI (SUBENTRATO
NELLA RIPRESA). DA SEGNALARE L' OTTIMA PARTITA DI GIGI "VITAMINA" VITALE.


TERMINATOR CAVANI
LA VETTA ORA E' A -4

2 NAPOLI-PARMA 0




NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava, Cribari, Campagnaro, Zuniga, Yebda, Pazienza, Vitale (25' st Aronica), Hamsik (19' st Gargano), Sosa (19' st Lavezzi), Cavani. A disp. Iezzo, Cannavaro, Aronica, Maggio, Dumitru. All. Mazzarri

PARMA (4-3-1-2): Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Antonelli, Valiani, Morrone (19' st Bojinov), Gobbi (41' st Angelo), Giovinco (25' pt Crespo), Candreva, Marques. A disp. Pavarini, Dellafiore, Paci, Pisano. All. Marino

ARBITRO: Mazzoleni

Marcatore: 19' pt Cavani, 40' st Cavani
Note: ammoniti Vitale, Grava, Marques

Napoli - Matadoro. Comanda Cavani. Il campionato passa ad Edinson, l'energia azzurra che illumina il cielo. Edi bum-bum, due spari nel buio, in un pomeriggio che è grigio solo per gli altri. Per noi è tutta Luce Universale. Io ti spiezzo in due, il Matador spacca a metà lo scudo crociato e si mette la Corona del Granducato di Parma. Uno sotto la Curva A, l'altro sotto la B, per elargire gioia a tutto il mondo. Non sono due gol, son due ricami, con ago, seta e rivoli di cachemire. Nel primo ci mette balsamo e dolcezza, nel secondo impeto e furore. E con questi sono 8. Il nuovo re dei bomber ha il volto ieratico di un angelo caduto dal cielo e la figura iconografica di un'antica anima guerriera. Ha il fascinodel Matador e la suggestione degli Eroi. Si chiama Edinson Cavani e ce l'abbiamo noi!



Napoli versione double face. Giocano dall'inizio Cribari, Vitale, Yebda e Sosa. Sarà anche la loro vittoria, il trionfo del gruppo. E non c'è tempo per pensare. Solo per gioire. Minuto 19. Zuniga pesca al bacio Cavani a cavallo della difesa parmense, il Matador stoppa e piazza la banderilla. Uno a zero per noi. Il Napoli comanda il gioco e le nuvole sul cielo di Fuorigrotta sono solo per il Parma. Gli emiliani si vedono sol al 37' con una bella incursione di Antonelli a sinistra e cross teso per Crespo: grandissima parata di De sanctis. Un gol lo fa pure lui! Finisce il primo tempo: 1-0.



Nel secondo il Napoli entra con il piglio autoritario dei grandi. Al 2' Yebda lancia Cavani che gira di destro ed un difensore salva davanti al portiere. Al 4' è Hamsik che lancia il Matador: para Mirante. Al 5' Marek fa tutto da solo, entra in area, doppio passo e chiusura di sinistro: alto. Al 20' entrano Lavezzi e Gargano per Hamsik e Sosa. Il turnover funziona fino alla fine. Perché il Parma si vede solo al 23' in una mischia con Bojinov, prima che il Pocho e Edi chiudano la storia. Minuto 40: triangolo a memoria tra Lavezzi e Cavani, il Matador si gira di volo e segna un gol fantastico quasi dalla linea di fondo. E' lui il Re dei Bomber. Cavanapoli, il fenomeno ce l'abbiamo noi!
SSCNAPOLI

9^ GIORNATA
31 OTTOBRE 2010


DOPO UN PRIMO TEMPO SOTTOTONO E SOTTO UN DILUVIO INCREDIBILE GLI AZZURRI
ESPUGNANO IL RIGAMONTI DISPUTANDO UN GRAN SECONDO TEMPO. REALIZZA IL GOL DELLA
VITTORIA IL POCHO LAVEZZI DOPO UNA GRANDE AZIONE DELL' EX DI TURNO MAREK HAMSIK.
DA SEGNALARE L' OTTIMA PARTITA DI YEBDA E CAPITAN CANNAVARO TRA I MIGLIORI IN CAMPO


AI PIEDI DI LAVEZZI

0 BRESCIA-NAPOLI 1



BRESCIA ( 4-3-1-2): Arcari, Berardi, Zebina, Martinez, Dallamano, Hetemaj, Baiocco (10' st Vass), Cordova (10' st Budel), Kone (36' st Possanzini), Eder, Caracciolo. A disp. Leali, Bega, Feczesin, Zambelli. All. Iachini

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Zuniga, Yebda, Gargano, Dossena, Hamsik, Sosa (10' st Cavani), Lavezzi (43' st Blasi). A disp. Iezzo, Santacroce, Cribari, Maggio, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Valeri di Roma
Marcatore: 31' st Lavezzi
Note: ammoniti Gargano, Cordova.



Brescia - Il compleanno lo ha fatto Maradona, la festa la fa Lavezzi. Napolargentina tutta la vita. Nella pozzanghera dove risplendono tutte le stelle del mondo, spunta l'acqua santa del Pocho, un golazo bagnato dal cielo e poi petto in fuori a scivolare sull'erba del giardino del re. Un tuffo dove l'acqua è più blu, niente di più. Il match winner, l'hombre del partido, l'uomo decisivo. Ezequiel Lavezzi ci riporta lo scettro del Rigamonti. Uno a zero per noi. Pesante, pesantissimo, più del campo intriso di pioggia e rovistato dal vento. Una bufera di un'ora e mezza, ma il vero ciclone si scatena al minuto 76. Hamsik traccia in area un pallone che sprizza acqua da tutti i pori, Lavezzi taglia dentro come un lupo di mare e scarica il fulmine della gloria. Che battaglia e che carattere. Animo ragazzi, questa è una squadra che se la gioca pure col dio delle calamità, Guerrieri maiuscoli di coraggio e lealtà. Se il Milan ha ringraziato l'improvvida ventura, il Brescia si è arreso all'alta marea azzurra. Nel freddo, nel vento, nelle intemperie, nella gioia e nella sofferenza. Il cuore del Napoli batte forte e la luce bacia l'ultimo volto argentino. Il giorno dopo il Giubileo maradoniano arriva la corona del Pocho. Napolargentina tutta la vita. Vamos a ganar!



Si va in campo che il cielo la manda. Il Napoli gioca con Sosa e Cavani parte dalla panchina. Il Principito comincia proprio lui: destro, alto. Al 16' Lavezzi entra da solo nella difesa bresciana, bel destro a fil di palo. Al 19' cross di Dossena, testa di Sosa e Arcari alza sulla traversa. Napoli che comanda. Al 21' ancora Lavezzi da lontano, Arcari c'è. Al 22' va al tiro anche Hamsik: ancora Arcari blocca. Al 27' il primo tiro del Brescia: Caracciolo si gira in area di testa e chiude alto. Al 31' discesa di Campagnaro che va al tiro dai venti metri: para Arcari. Al 34' ancora Caracciolo in area si gira di sinistro: alto. Partita che è una battaglia sotto la bufera. Il primo tempo finisce 0-0.



Nel secondo tempo il Npaoli apre subito in avanti. Al 5' punizione di Lavezzi, alto. Al 7' bella azione Dossena-Hamsik-Lavezzi e Martinez salva ad un  metro dalla posrta sul Pocho. Al 13' break del Brescia: cross di Eder e sinistro di Caracciolo che colpisce il palo. Al 19' Hetemaj ci prova da lontano e De Sanctis è attentissimo. Nel Napoli c'è in campo Cavani, entrato per Sosa (buonissima la partita dell'argentino) e proprio il Matador accende la luce nel buio dell'area bresciana con una spaccata di destro su cross di Zuniga che sfiora il palo. Ma ci siamo. Al 32' il fulmine: Hamsik a sinistra lavora un pallone difficile e crossa radente, Lavezzi entra come un tram all'ora di punta: gol! Dopo la magia con il Milan è ancora Pochomania. E' il gol che chiude la storia e che riporta a Napoli lo scettro del Rigamonti. E ora l'onda lunga si sposta in Europa. Giovedì c'è il Mito dell'Anfield. I Guerrieri azzurri sfidano il Tempio dei Reds. L'emozione continua...
SSCNAPOLI

8^ GIORNATA
25 OTTOBRE 2010



UN OTTIMO NAPOLI MALGRADO L' ESPULSIONE (INGIUSTA) DI PAZIENZA PER
DOPPIA AMMONIZIONE SOCCOMBE CONTRO I ROSSONERI GRAZIE AI GOL DI ROBINHO
E IBRAHIMOVIC. MA IL NAPOLI SONOSTANTE L' INFERIORITA NUMERICA DISPUTA UN
GRANDE SECONDO TEMPO CREANDO MOLTE PALLE GOL MA SI IMBATTE NELLA SERATA
DI GRAZIA DI SUPER ABBIATI CHE SI FA GRANDE SOPRATTUTTO SUL POCHO ED HAMSIK.
IL GOL (E CHE GOL) PER GLI AZZURRI LO REALIZZA  LAVEZZI CON UN' AUTENTICA
PRODEZZA BEFFANDO IL PORTIERE ROSSONERO. DA SEGNALARE IL PESSIMO
ARBITRAGGIO DI RIZZOLI CHE PRIMA NEGA SULLO 0-1 UN RIGORE SACROSANTO
SEMPRE SUL POCHO E POI NON ESPELLENDO SOKRATIS PER DOPPIA AMMONIZIONE


UN GRANDE NAPOLI SBATTE
CONTRO IL "MURO" RIZZOLI


1 NAPOLI-MILAN 2



NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis, Grava, Aronica, Campagnaro, Maggio (23' pt Yebda), Pazienza, Gargano (39' st Dumitru), Dossena, Hamsik (24' st Sosa), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Cribari, Vitale, Blasi. All. Mazzarri

MILAN (4-3-3): Abbiati, Bonera, Nesta, Sokratis, Antonini (12' pt Oddo), Gattuso (42' st Flamini), Pirlo, Boateng, Robinho, Pato, Ibrahimovic (30' st Seedorf). A disp. Amelia, Montelongo, Yepes, Seedorf, Inzaghi. All. Allegri

Arbitro: Rizzoli di Bologna

Marcatore: 22' pt Robinho (M), 27' st Ibrahimovic (M), 33' st Lavezzi (N)
Note: espulso al 46' pt Pazienza (N) per doppia ammonizione. Ammoniti Sokratis, Robinho, Boateng, Aronica.

Napoli - Vince il Milan, ma questi qui sono dieci leoni. Sì, dieci, perché il Napoli gioca senza Pazienza per tutto il secondo tempo. Rizzoli applica alla regola il codice "Muzio Scevola" e per due falli di mani in pochi minuti lo toglie dal campo. Ma ciò che ha fatto il Napoli per recuperare è qualcosa di straordinario. Probabilmente non entrerà nella storia come accadde l'anno scorso allorquando i Guerrieri azzurri rimontarono con due gol oltre il 90esimo, ma questo match è addirittura superiore per intensità. Perché il Napoli dopo aver sfiorato il pareggio ha subìto il contropiede il 2-0 ad una ventina di minuti dalla fine. Roba che avrebbe ammazzato chiunque. Invece questa squadra, pur mutilata nel morale e nella numerazione, ha saputo alzare la testa. Lavezzi ha fatto un gol che sarà la copertina degli high-lights del campionato dell'intera stagione, un cucchiaio che sembra più un intero servizio di argenteria: colpo sotto con la schiena stesa per terra. Magia alla Houdini. Poi l'assalto finale che ha emozionato il San Paolo. La palla non è entrata ma il Milan ha tremato ed il Diavolo è stato sulle fiamme ardenti. Ricordiamoci di queste partite, perché dietro al freddo punteggio c'è un Cuore grande così. Dieci leoni, "Al di là del risultato"...



Piove a Fuorigrotta, imprimatur di non fausto presagio. Tant'è che dopo una ventina di minuti giocati sotto alta tensione, passa il Milan: Oddo crossa per Robinho che di sinitro infila il paletto. Oddo assist man in una partita che non doveva giocare. Perché dopo poco dall'avvio Antonini e Maggio si danno una etstata fortuita in un'azione di gioco. Usciranno entrambi. Prima il milanista, appunto per Oddo, e poi il nostro Christian, per il quale entra Yebda. Al 26' spunto travolgente di Lavezzi - sarà il milgiore in campo - e palla tesa per Hamsik che gira con grande tempismo d'un soffio fuori. Poi proprio Yebda potrebbe pareggiare al 29', ma arriva scoordinato su cross di Hamsik. Al 38' inserimento di Dossena, palla a Cavani che gira di sinistro: fuori di poco. Al 46' espulso Pazienza che colpisce di mano cadendo a centrocampo. Per Rizzoli, che già l'aveva ammonito poco prima per un altro fallo di mano,  ci sono gli estremi per la doppia ammonizione. Napoli in dieci. E clamorosa palla per il pareggio al 48': cross di Hamsik e volo d'angelo di Lavezzi che di testa gira con grande potenza: Abbiati fa una parata che vale un gol. Finisce il primo tempo: 1-0.



Secondo tempo di straordinaria intensità. Il Napoli entra in campo come una forza della natura. Il Milan è sotto pressione. Al 3' cross di Dossena e deviazione volante ancora di Lavezzi, alto di nulla. Al 10' De Sanctis esorcizza Ibrahimovic e gli sbarra la porta del gol. Napoli che va giù come un rullo compressore. Al 15' Gargano libera Hamsik: destro a giro e Abbiati vola a salvare. Al 22' è De Sanctis a fare il paratone fermando Pato lanciato a rete. Grandissimo Morgan. Al 27' però passa il Milan ancora: Ibrahimovic di testa gira a botta sicura su cross di Robinho, 2-0. E' finita. Anzi no. Perché col Napoli non è mai finita finchè non è finita.



I Guerrieri di rimettono l'armatura. Al 28' Pocho show, salta mezza difesa e Sokratis lo stende al limite dell'area. Probabilmente avrebbe meritato il secondo giallo. Ma non è così per Rizzoli. Poi al 33' tutti in piedi perché il fenomeno ce l'abbiamo noi. Lavezzi sovrasta tutta la difesa milanista, brucia l'erba, Sokratis e Nesta provano a placarlo ma il Pocho da terra tira fuori un pallonetto che sfida le leggi della fisica: 2-1. Al 38' Gargano ha la palla in area per il pareggio ma il tiro è scentrato. Poi l'urlo del San Paolo e il finale travolgente del Napoli. Ma la palla non entra. Resta una partita di rara intensità. Gli applausi son giusti anche quando la sorte non ti arride. Passa il Milan, ma il Napoli non esce vinto. Questi qui son dieci leoni, al di là del risultato...
SSCNAPOLI

7^ GIORNATA
17 OTTOBRE 2010


UN NAPOLI PROBABILMENTE GIA' "CON LA TESTA" AI PROSSIMI IMPEGNI CON IL LIVERPOOL
DI GIOVEDI SERA ED IL MILAN DI LUNEDI SERA, SOFFRONO IL CATANIA PER GRAN PARTE DELLA
GARA. IN VANTAGGIO CON CAVANI AL 39° DEL PRIMO TEMPO, SI FA RAGGIUNGERE DAL GOL
DI GOMEZ AL 70° LASCIATO SOLO DA ZUNIGA. DA SEGNALARE LA SONTUOSA PRESTAZIONE
DI MORGAN DE SANCTIS AUTORE DI ALMENO 5 INTERVENTI PRODIGIOSI. NEL FINALE
IL MATADOR SI DIVORA ANCHE IL GOL PARTITA MANDANDO INCREDIBILMENTE ALTO


CAVANI E SUPER DE SANCTIS
NON BASTANO AGLI AZZURRI


1 CATANIA-NAPOLI 1



CATANIA (4-3-1-2): Andujar, Potenza, Spolli, Gomez, Silvestre, Delvecchio, Izco, Biagianti, Capuano, Mascara, Lopez. A disp. Campagnolo, Antenucci, Llama, Alvarez, Terlizzi, Pesce, Ricchiuti. All. Giampaolo

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena, Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Aronica, Santacroce, Zuniga, Yebda, Sosa, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Bergonzi di Genova
Marcatore: 39' pt Cavani (N), 25' st Gomez (C)
Note: ammoniti Dossena, Maxi Lopez, De Sanctis. Espulso Cannavaro (N) al 48' st per gioco falloso.



Catania - Il sesto gol di Edinson Cavani vale un punto scolpito nel marmo. Che battaglia a Catania. Come se la metafora effusiva ed esplosiva del derby dei Vulcani fosse preso alla lettera per intensità tellurica. Ma nelle difficoltà si vede lo spessore degli uomini. Il Napoli non molla, arresta bene il crash test del "Massimino", segna per primo e rischia di fare anche il secondo. Poi l'elefantino catanese sprigiona le sue doti taumaturgiche ed arriva il pareggio. Che è cosa sana e giusta per come si è sviluppata la singolar tenzone in un duello in pieno clima di Cavalleria Rusticana. Una bellisisma partita dal punto di vista agonistico ed emotivo, non da copertina patinata per iperbolici high-lights, ma c'è tanta roba per chi del pallone apprezza anche la visceralità. Finisce 1-1, il Napoli si assesta nel crocevia europeo ed aspetta la settimana da raccontare. Prima il Liverpool poi il Milan. In alto i cuori azzurri. Al San Paolo si accendono le Notti magiche, con una N grande così!



Match che rivela la sua intensità sin da subito. Al 12' girata di Mascara e De Sanctis è attentissimo ad alzare. Dall'angolo successivo Silvestre stacca su tutti ed il portiere azzurro concede il bis. Bravissimo Morgan. E sarà decisivo come un bomber per l'intera partita. Al 14' prima folata del Napoli e son brividi: Lavezzi imbuca Cavani in area ed Andujar rischia l'osso del collo per anticipare Edinson. Che partita! Si gioca metro su metro, tiri pochi ma attenzione ai massimi livelli. Al 35' De Sanctis con un balzo decisivo risolve una palla in mischia. Poi l'arma letale. Edinson Energia illumina il "Massimino". Lavezzi lavora il pallone e lo ricama per il Matador: stop e diagonale al bacio. Uno a zero. Finisce il primo tempo.



Nel secondo il ritmo si alza ancora. Il Catania è una pantera ferita e si aggrappa ungjia e denti alla partita. Il Napoli potrebbe chiudere il conto con Lavezzi che salta mezza difesa in velocità ma viene fermato al momento del tiro da Silvestre alla disperata. Dall'altro lato è De Sanctis a fare la parata più bella dell'incontro con un volo d'angelo su colpo di testa di Spolli. Ma al 25' il Catania passa con una bella deviazione di Gomez su cross di Ricchiuti: 1-1. Non è finita, è battaglia fino alla fine. E la palla avvelenata capita a Cavani al 90esimo: girata di sinistro da centro area che finisce alta, anche perché il pallone ha un rimbalzo fasullo. Poi nel recupero viene espulso Cannavaro per un'entrata che, onestamente, non avrebbe meritato oltre un cartellino giallo. Ma è la sigla finale di una vera battaglia. Il Napoli ne esce intonso e guarda avanti con fiero cipiglio. Arriva la Settimana Azzurra più intensa della stagione. Liverpool e Milan. San Paolo da Notti magiche. Con una N grande così!
SSCNAPOLI

6^ GIORNATA
3 OTTOBRE 2010


DOPO UN ATTESA DI BEN 13 ANNI GLI AZZURRI BATTONO FINALMENTE I GIALLOROSSI CON
I GOL DI MAREK HAMSIK SU UN ASSIST AL BACIO DI ANDREA DOSSENA E GRAZIE AD UN'
AUTORETE DI JUAN. DA SEGNALARE L' OTTIMA GARA DI TUTTA LA SQUADRA AZZURRA MA
IN PARTICOLARE DELLE MAGISTRALI PROVE DI PAZIENZA (PER LUI UNA PROVA DA
NAZIONALE), DOSSENA, CANNAVARO, CAMPAGNARO E DI UNO STREPITOSO POCHO LAVEZZI

MARZIANI AZZURRI
2 NAPOLI-ROMA 0




NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro (47' st Sosa), Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza, Gargano (26' st Yebda), Dossena (35' st Zuniga), Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Grava, Santacroce, Dumitru. All. Mazzarri

ROMA (3-4-1-2): Lobont, Cassetti, Juan, N.Burdisso, Cicinho (28' st Rosi), De Rossi, Pizarro, Riise, Menez (1' st Brighi), Totti, Borriello (22' st Vucinic). A disp. Doni, G.Burdisso, Castellini, Baptista. All. Ranieri

Arbitro: Tagliavento di Terni
Marcatore: 27' st Hamsik, Juan aut.
Note: ammoniti Pazienza, Cassetti, Gargano, Lavezzi, Pizarro, Aronica



Napoli - La Capitale siamo noi! L'Oktober Fest del San Paolo, la breccia di Porta Pia, il Sentiero della Gloria. Un Trionfo lungo 13 anni e 72 minuti. Napoli Caput Mundi. L'Impero romano crolla con l'Avvento dello Scisma di Occidente. Una corrente gravitazionale che parte dall'Anticiclone del Pocho, attraversa l'anima di un intero popolo e si scarica sulla forza di gravità del Fanciullino con la cresta del Manga Boys e gli occhi di ghiaccio dei Cyborg. La natura si rivolta all'obbedienza, Marek sfonda il muro del suono, il sole diventa di fuoco, il San Paolo è un urlo che parte dal centro della Terra. Un brivido celestiale. Il Napoli è la prima legge dell'Universo. Fantastici, favolosi, strepitosi, infiniti, spettacolari. Struggenti come un tramonto a Marekiaro, immensi come la Pampa argentina,  innamorati persi come una città romantica davanti ai suoi Principi Azzurri. Due a zero per noi! Il conto lo chiude Campagnaro che entra come un dioscuro fiero ed orgoglioso nell'antro della tana giallorossa. Perché dobbiamo chiuderla lì, quando il cielo è ancora luminoso e piovono gli olè nell'Arena di Fuorigrotta. Questo è spettacolo. L'Oktober Fest. Napoli Caput Mundi. La Capitale siamo noi!



San Paolo con il sole in faccia. Una giornata così merita le melodie più belle della tradizione nostrana. E musica sarà. Partiamo fortissimo. Al 5' Hamsik libera Dossena che tira al volo in area: fuori. Applausi e partita caldissima. All'8' Pocho comincia la sinfonia, vola a sinistra ed arriva fino in fondo: sinistro parato. Al 21' primo tiro della Roma: alto. Al 25' Hamsik converge da destra e scarica il sinistro, Lobont blocca. Al 27' Riise prova il drop di sisnistro: fuori specchio. Al 33' il primo annucio dei brividi azzurri: Pocho taglia dentro per Hamsik, grande stop di Marek e sinistro al volo, Lobont fa un paratone. Roma salva, Napoli con le mani nei capelli. Al 31' colpo di testa di Borriello su cross di Totti: De Sanctis bravissimo a deviare. Al 45' ancora il Portiere azzurro si mostra attento e prontissimo con una uscita tempestiva su Borriello. Finisce il primo tempo: 0-0.



Nel secondo tempo la Roma cambia Menez con Brighi. Il Napoli non cambia mentalità e ci va giù deciso. Al 13' micidiale contropiede di Cavani lanciato con un preziosismo esterno destro. Il Matador lascia sul posto Burdisso e chiude si sinsitro: para ancora Lobont. Al 16' punizione di Lavezzi che sfiora l'incrocio dei pali. Il Napoli prende il largo e picchia in testa. Al 19' numero di Lavezzi che si beve mezza difesa e crossa dal fondo per Cavani: salva Lobont!. Sull'azione seguente è Juan che ferma Cavani ad un metro dal gol. Poi però arriva il "pezzo": Cavani è un fulmine che libera Dossena in area, cross arrestrato e Hamsik sfonda nell'urlo del San Paolo. Uno a zero per noi! Brividi puri. Il Napoli guarda in faccia alla Capitale 13 anni dopo. E non vogliamo neppure soffrire. Campagnaro si prende l'autorità di un coast to coast da Guerriero implacabile, cross dalla destra e Juan se la butta dentro per anticipare Cavani: 2-0. Una gioia immensa. Napoli balla nel suo Oktober Fest. Un trionfo lungo 13 anni e 72 minuti. La Capitale siamo noi!
SSCNAPOLI

5^ GIORNATA
26 SETTEMBRE 2010


AL SUO ESORDIO NEL SUO PRIMO ANTICIPO DELLE ORE 12.30, IL NAPOLI A CESENA SI RISCATTA E
REALIZZA QUATTRO RETI DI OTTIMA FATTURA GIOCANDO A TRATTI ANCHE UN GRANDE CALCIO.
MA GLI AZZURRI HANNO DOVUTO FATICARE E NON POCO PER VENIRNE A CAPO E VINCERE
QUESTA PARTITA. I ROMAGNOLI PASSANO PER PRIMI IN VANTAGGIO AL 4° DELLA RIPRESA CON
UN GOL DI PAROLO BEN SERVITO DA SCHELOTTO (INGENUO CRIBARI NELLA CIRCOSTANZA).
POI LAVEZZI ALLA MEZZORA DELLA RIPRESA PAREGGIA DOPO UN CROSS DI DOSSENA. AL 36°
DAMATO SU SEGNALAZIONE DEL GUARDIALINEE ASSEGNA UN RIGORE AGLI AZZURRI SU FALLO
SU ZUNIGA (FALLO PROBABILMENTE FUORI AREA) E CAPITAN HAMSIK REALIZZA IL GOL DEL
VANTAGGIO. POI NEL FINALE MATADOR CAVANI REALIZZA UNA FANTASTICA DOPPIETTA

MEZZOGIORNO E MEZZO DI FUOCO...

1 CESENA-NAPOLI 4



CESENA (4-3-3): Antonioli, Ceccarelli, Pellegrino, Von Bergen, Nagatomo, Appiah (38' st Malonga), Colucci, Parolo (18' st Caserta), Schelotto, Bogdani, Giaccherini (30' st Lauro). A disp. Cavalieri, Benaoulane, Tachtsidis, Jimenez. All. Ficcadenti

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cribari (29' st Cannavaro), Aronica, Zuniga, Yebda (15' st Gargano), Pazienza, Dossena, Sosa (15' st Cavani), Hamsik, Lavezzi. A disp. Iezzo, Santacroce, Maggio, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Damato di  Barletta
Marcatore: 4' st Parolo (C), 27' st Lavezzi (N), 36' st Hamsik rig. (N), 44' st Cavani (N), 47' st Cavani
Note: espulso Mazzarri al 5' st per proteste. Ammoniti Schelotto e Lauro.



Cesena - Mamma butta la pasta! Lavezzi-Hamsik-Cavani. In un solo urlo LAHACA. Che assomiglia ad un danza di battaglia Maori, ma che è l'Inno alla Gioia dei Guerrieri azzurri. Il Napoli a Cesena solleva la bocca dal fiero pasto dopo 20 minuti da Leoni feroci e voraci. Il Pocho balla sulle punte, Marek scuote la criniera, Edinson è la luce che illumina la Costiera Romagnola. La Messa è finita ed al Napoli per un'ora buona c'era bisogno di una sostanziosa benedizione. Dieci tiri in porta, una traversa, Antonioli che sembra un cerbero a guardia degli inferi. Un inferno dal quale il Napoli si tira su con ali d'acciaio. Segna prima Parolo, dopo un tempo di assoluto dominio azzurro. A dir poco una mazzata nella schiena. Ma questi son Guerrieri. Entrano Cavani e Gargano. Cumbia, Tango e Rock and Roll. Il Pocho gira la storia, pareggio e andiamo a vincere. Marek è gelido su rigore. Il Matador trasforma il Manuzzi nell'Arena del Bomber. Cinque gol in campionato, capocannoniere con Eto'o. Andate in Pace. Il fiero pasto dei Guerrieri azzurri.



Tutto Napoli dall'inizio alla fine. Dominio assoluto. Al 15' testa di Cribari su angolo di Sosa: Antonioli comincia la sua giornata di super lavoro. Al 18' punizione. Al 20' lancio di Pazienza per Dossena: tiro al volo e ancora Antonioli blocca. Al 21' Hamsik entra in area col pallone, diagonale: Antonioli! Al 26' il primo tiro del Cesena è di Parolo, blocca De Sanctis. Al 33' destro dai venti metri di Pazienza: alto. Al 40' sinistro di Sosa: blocca Antonioli. Al 44' grande stop in area di Hamsik, destro fuori di poco. Finisce il primo tempo, Napoli padrone.



Nel secondo si ricomincia senza sosta. Al 2' numero di Zuniga che semina mezza difesa, destro potente e super parata di Antonioli. Poi però la beffa. Schelotto va in contatto con Cribari e gli toglie via la palla, il difensore cade ma per l'arbitro è tutto regolare, cross per Parolo che segna: 1-0. Brutta botta che però il Napoli accoglia con l'ardore dell'orgoglio. Il campo si ribalta, sembra in discesa, assedio al Forte romagnolo. Entrano Cavani e Gargano. Al 16' Lavezzi entra di prepotenza in area, gran destro, Antonioli fa il fenomeno. Al 19' Cavani sfonda a sinistra, sinistro incrociato e Antonioli si immola. Incredibile, ma la strada è quella.

Al 25' destro di Gargano: traversa. Tutti gli spiriti degli inferi si dissolvono al 27': Dossena in area crossa teso e Lavezzi entra in spaccata: 1-1. Un boato. Il Manuzzi diventa napoletano. Al 35' Zuniga sta per andare in porta e viene tirato giù da Lauro: rigore. Hamsik la mette nell'angolo: amen. Sorpasso. E allungo in volata. Cavani tira via due perle. Sinistro a giro da un lato e destro a giro dall'altro. Che giocatore. Che bomber. Che Napoli. I Guerrieri sbancano la costiera romagnola. Andate in pace.
SSCNAPOLI

4^ GIORNATA
22 SETTEMBRE 2010


DOPO UN BUON INIZIO DI GARA PER GLI AZZURRI CHE SI PORTANO IN VANTAGGIO CON PAOLO CANNAVARO AL 10°, GLI AZZURRI INCASSANO IL GOL DEL PAREGGIO AL 23° DA PELLISSIER. DA QUEL MOMENTO INIZIA UNA NUOVA PARTITA E LA FRESCHEZZA ATLETICA DEGLI UOMINI DI PIOLI FA LA DIFFERENZA. AL 58° SUBISCONO IL GOL CON FERNANDES E AL 75° CHIUDE I CONTI ANCORA PELLISSIER IN SERATA DI GRAZIA DOPO L' ENNESIMO ERRORE DIFENSIVO DI CANNAVARO. NEGATO SUL PUNTEGGIO DI 1-2 UN RIGORE SACROSANTO SU LAVEZZI.

DISASTROSO NAPOLI

1 NAPOLI-CHIEVO 3



NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio (37' st Dumitru), Pazienza, Gargano (18' st Sosa), Dossena, Hamsik, Cavani, Lavezzi. A disp. Iezzo, Santacroce, Aronica, Vitale, Blasi. All. Mazzarri

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino, Frey, Andreolli, Cesar, Mantovani, Rigoni, Constant (10' st Fernandes), Bentivoglio, Bogliacino (40' st Sardo), Granoche, Pellissier (32' st Thereau). A disp. Squizzi, Mandelli, Moscardelli, Thereau, Jokic. All. Pioli

ARBITRO: Giannoccaro (Musolino-De Luca, quarto uomo: Nasca)

MARCATORI: 9' pt Cannavaro (N), 23' pt Pellissier (C), 13' st Fernandes (C), 30' st Pellissier (C)
NOTE: ammoniti Cannavaro, Fernandes



Napoli - Prima sconfitta del Napoli in questa stagione in una serata diametralmente opposta a quella di Marassi. Vince il Chievo ed onore ai ragazzi del miracolo clivense. Per gli azzurri una amarezza vieppiù acuita dal rammarico di aver segnato dopo pochissimo con Cannavaro al suo secondo gol in campionato, ma di non essere riusciti a comandare la partita. Non era facile comunque tenere testa agli scatenati ragazzi veronesi alla terza vittoria in quattro giornate. Per il Napoli pesa probabilmente anche un notevole dispendio fisico e nervoso che ha limitato energie e risorse sull'altare di un calendario implacabile che ha visto il gruppo di Mazzarri in campo praticamente sempre ogni tre giorni tra Europa e campionato. Ma è appena l'inizio. Domenica si rigioca a Cesena alla mezzogiorno e mezza e c'è la possibilità di assaporare il fiero pasto del riscatto.



Inizio tutto azzurro e serata che sale di frequenza dopo appena 9 minuti. Hamsik combina bene col Pocho che crossa teso di sinistro: Cannavaro arriva sul secondo palo e di testa segna in tuffo: 1-0. Al 15' ancora Napoli vicino al bis: Maggio crossa per Cavani che anticipa Sorrentino di destro ma la sua girata è alta. Al 18' primo tiro del Chievo con Bogliacino (applauditissimo dal San Paolo) che De sanctis para in due tempi. Al 22' però passa il Chievo. Lancio al pennello di Constant e destro al volo di Pellissier: bel gol, 1-1. Al 38' clamorosa palla gol per il Napoli: Gargano lancia Hamsik che salta Sorrentino e defilatissimo quasi dal fondo gira di sinistro in porta, traversa. Non è serata. Finisce il primo tempo.



Nel secondo il ritmo cala. Al 5' Pellissier viene fermato in uscita da De Sanctis. Ma al 13' i clivensi soprassano. Pellisier fa sponda per Fernandes, appena entrato, che la piazza sul palo lungo: 2-1. Il Napoli le prova tutte ma la fortuna non è degli audaci. Al 29' Dossena crossa al bacio per Hamsik che schiaccia di testa: Sorrentino para d'istinto coi piedi e toglie dalla porta il pareggio. Fatale detsino, perché sul rinvio del portiere Pellisiser si inserisce su un retropassaggio di Cannavaro, salta De Sanctis e chiude la storia. Per il Napoli nell'assalto finale un rigore su Lavezzi non visto che poteva riapre la partita. Ma è andata così. Onore alla brillantezza ed il coraggio del Chievo. Serenità e nessun allarmismo per gli azzurri. La stagione non conosce soste...
SSCNAPOLI

3^ GIORNATA
19 SETTEMBRE 2010


NONOSTANTE "L' ABBAGLIO" CLAMOROSO DELL' ARBITRO ROMANO VALERI CHE CONCEDE
UN INESISTENTE CALCIO DI RIGORE A FAVORE DEI BLUCERCHIATI, IL NAPOLI RIBALTA IL
RISULTATO CON HAMSIK SERVITO DA GARGANO E AL "MATADOR" EDINSON CAVANI.
IL NAPOLI HA COMUNQUE MERITATO LA VITTORIA GIOCANDO UN GRANDE CALCIO.
GRANDI PRESTAZIONI PER GRAVA, CAMPAGNARO, CANNAVARO, DOSSENA E GARGANO.
LA PRESTAZIONE INCOLORE IN EUROPE LEAGUE E' SOLO UN BRUTTO RICORDO


1 Sampdoria-Napoli 2

METAMORFOSI NAPOLI




Sampdoria (4-4-2): Curci, Zauri, Gastaldello, Lucchini, Zauri, Semioli (27' st Mannini), Palombo, Dessena, Guberti (35' st Koman), Cassano, Pazzini (30' st Pozzi). A disp. Da Costa, Obiang, Cacciatore, Volta. All. Di Carlo

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena, Hamsik, Cavani, Lavezzi (46' st Sosa). A disp. Iezzo, Aronica, Vitale, Cribari, Yebda, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Valeri (Calcagno-Manganelli, 4° uomo: Banti)

Marcatori: 33' st Cassano rig. (S), 38' st Hamsik (N), 41' st Cavani (N)
Note: ammoniti Lucchini, Campagnaro, Lavezzi, Grava, Gargano, Pazienza, Curci, Gastaldello, Mannini.

Genova - Il Bacio del Fanciullino, la carezza del Matador. Un tornado, un ciclone, la tempesta perfetta spacca in due l'Andrea Doria. Nel golfo ligure si alza l'inarrestabile onda anomala azzurra che è più devastante della scissione della Pangea. Al Napoli vengono i 5 minuti e si scatenano tutti i santissimi numi. La Samp va gambe all'aria ed a Marassi resta solo il fregio di Cassano e la luna nel Pozzi. Hamsik-Cavani, in alto splende la stella azzurra e nel cielo si propaga il canto dell'Haca, che non ha la K dell'urlo Maori ma la stessa intensità deflagrante. I Guerrieri della Notte sono tornati e Marassi poco prima delle 11 di sera diventa ferro e fuoco. Una battaglia a campo aperto un assalto all'arma Azzurra, l'Anima ancestrale dell'orgoglio viscerale, il battito sanguigno di un Cuore immenso. La storia si ribalta, il sangue dei vinti non è il nostro, il revisionismo arriva a poco più di 10 minuti dalla fine. Marassi ancora urla sulle ceneri di un rigore che sa di danno e beffa, quando Gargano imbuca Hamsik per posta celere, una palla in DHL, che Marek spedisce nell'angolo della gloria. Uno a uno. Lo spettacolo è appena cominciato e lo annuncia Mazzarri che si alza dalla panchina, mostra l'orologio ed il pugno chiuso. Dice di non abbracciarsi, di continuare a giocare, perchè mancano 5 minuti e la possiamo vincere. La possiamo vincere. E l'abbiamo vinta. Lavezzi fa il fenomeno a sinistra, cross al bacio, Cavani agita la muleta e tira fuori l'ultimo olè. Che gol! La prima griffe di Marek ed il quinto lampo di Edinson. L'emozione in HD. Il Napoli delle meraviglie...


La partita è degna della prima serata. Da bollino rosso per emozioni in altissima frequenza. Primo tiro del Napoli: al 4' sinistro di Dossena alto. Al 14' grande taglio di Lavezzi per Cavani che però si allarga davanti a Curci e non chiude il tiro. Al 18' Dossena lancia hamsik che da sinistra crossa teso, salva un difensore che anticipa Cavani a pochi passi dalla porta. Comanda il Napoli, gran ritmo degli azzurri che chiudono la Samp e tengono il filo del gioco. Al 21' Lavezzi ci prova da lontano: destro alto. I doriani si vedono al 24' con Cassano che crossa per Guberti: sinistro fuori. Gli azzurri chiudono in attacco e si fanno davvero minacciosi. Al 36'Lavezzi acchita per Maggio che scarica il destro alto. Al 40' strepitosa discesa di Campagnaro che fa coast to coast sulla fascia sinistra, arriva sul fondo e crossa dietro radente: salva Lucchini che anticipa Hamsik. Al 45' botta di Dossena che Curci toglie dal set. Gran Napoli, però si resta 0-0.


Ma il secondo è più bello ancora. Al 9' break di Gargano che ruba palla e arriva al tiro: destro fuori. Al 14' Cavani va via sulla destra e chiude in diagonale: blocca Curci. Al 18' punizione di Palombo, De Sanctis è attento. Al 21' traversa di Guberti con un destro dai 20 metri. E dall'altro lato è il Napoli ad imprecare: splendida punizione di Gargano, traversa interna. Partita incredibile. E che rischia di suonare come una sonora beffa perché la Sampdoria dopo aver subìto per oltre un'ora passa al 33'. Cassano crossa per Pozzi che va in contatto in area con Cannavaro: per l'arbitro Vleri è rigore. Cassano tira e segna. Sembra un'altra giostra mefitica per il Napoli, ma il vento cambia. La palla al centro la mettono undici leoni.


Una marea azzurra invade Marassi. Al 38' punizione di Gargano che ci mette fosforo, malizia e tecnica: palla rasoterra per Hamsik in un corridioio astutissimo. Marek stoppa e chiude con freddezza: 1-1. Qui si capisce di che materia è fatto il Napoli. Perché liddove si accontenterebbero tutti, anche solo per attutire lo spavento ricevuto, vien fuori l'Anima. Lavezzi punta la fascia sinistra, arriva sul fondo, crossa teso e Cavani ci mette il piede del bomber vero. Amen. La Sampdoria non perdeva a casa sua da 20 mesi. L'ha fatto il Napoli che ha ribaltato la storia. Onore ai Guerrieri della notte.
SSCNAPOLI

2^ GIORNATA
12 SETTEMBRE 2010


PESSIMA PARTITA PER  GLI UOMINI DI MAZZARRI CONTRO UN OSTICO ED ORDINATO BARI
CHE HA GIOCATO MEGLIO E SCIUPATO ALMENO 3 PALLE GOL INCREDIBILI (MERITO ANCHE DI
SUPER SANTO DE SANCTIS CHE HA IPNOTIZZATO GLI ATTACCANTI BARESI). CAVANI PAREGGIA
PER GLI AZZURRI NEL PRIMO TEMPO E POI CANNAVARO ALL' 86° PORTA GLI AZZURRI IN
VANTAGGIO, MA E' UN' ILLUSIONE CHE DURA SOLO 2 MINUTI, PERCHE' LA DIFESA AZZURRA SI
LASCIA SORPRENDERE DALLA SQUADRA DI VENTURA GELANDO IL S. PAOLO CON CASTILLO.


DE SANCTIS SANTO SUBITO

2 NAPOLI-BARI 12



NAPOLI (4-3-2-1):
De Sanctis, Grava (25' st Aronica), Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza (30' st Sosa), Gargano, Dossena (20' st Zuniga), Hamsik, Cavani, Lavezzi. A disp. Iezzo, Santacroce, Yebda, Lucarelli. All. Mazzarri

BARI (4-4-2): Gillet, Raggi (23' st Belmonte), A.Masiello, Parisi, S.Masiello (14' pt Rossi), Alvarez, Almiron, Donati, Ghezzal, Kutuzov, Barreto (1' st Castillo). A disp. Padelli, Gazzi, Pulzetti, D'Alessandro. All. Ventura

ARBITRO:
De Marco (Annello-Bianchi, 4° uomo. Ciampi)

MARCATORI: 12' pt Barreto (B), 30' pt Cavani (N), 42' st Cannavaro (N), 43' st Castillo (B)
Note:
ammoniti Hamsik, Alvarez, Donati, Almiron, Parisi

Napoli - Che Napoli e che peccato. Davvero un sogno di fine estate che sfuma all'ultimo respiro. Paolo Cannavaro mette dentro il cuore di Capitano al minuto 87, però Castillo riprende la partita al minuto 88. E per gradire al 93' Cavani ha la palla della vittoria che non riesce a girare al volo in porta. Incredibile ma è il calcio ed è anche un epilogo ricco di emozioni in chiaro scuro in questo Napoli-Bari che finisce 2-2. Evidentemente son due squadre che quando si incontrano fanno scintille. L'anno passato, nel cinquantenario del San Paolo, fu un'altra sinusoide da pathos. Onore al bel calcio per due filosofie di gioco che pagano in termini di spettacolo e concretezza. La certezza azzurra è quella di Edinson Cavani, impressionante continuità: 4 gol in 3 partite. Il Matador pareggia il gol di Barreto e dà al Napoli la forza dell'impresa. Poi il finale che rovista tutte le sensazioni possibili. Ma resta la grande Anima del Napoli che riesce sempre ad incendiare la passione e riversare vagonate di adrenalina nell'Arena di Fuorigrotta. E adesso c'è il primo ciak della Napoli International, col debutto nel girone di Europa League, giovedì contro l'Utrecht al San Paolo. Il romanzo azzurro è appena cominciato. L'emozione continua...



Si comincia a tutto ritmo. Nel Napoli c'è Lavezzi che è una furia. Suo il primo diagonale che Gillet salva sul primo palo. Poi però passa il Bari su palla inattiva: angolo di Parisi e deviazione al volo di Barreto, 1-0. Il Napoli scatena la reazione. Al 17' cross di Dossena, girata di testa di Cavani, fuori di poco. Al 19' ci prova ancora Lavezzi: sinistro alto. Al 29' Bari in contropiede: Barreto va via in area e chiude in diagonale, palo. E dall'altro lato si infiamma il Napoli. Azione corale, Hamsik al limite tocca per Cavani a cavallo dell'area: destro secco ed angolato, 1-1.



Il Matador non perdona. Al 38' ancora Cavani prova ad arrampicarsi in area su cross di Dossena, destro alto. Al 44' il Matador prova l'assist per Hamsik che chiude di testa, bravissimo Gillet ad anticipare Cannavaro ad un nulla dal gol. Finisce il primo tempo: 1-1.



Nel secondo tempo la partita è sempre vibrante. Al 5' una grande uscita di De Sanctis blocca Almiorn in azione solitaria. Al 14' angolo di Lavezzi e colpo di tacco di Cavani. Al 18' Hamsik ruba palla ai trenta metri, attacca larea e tira di sinistro: Gillet para in due tempi. Al 37' Campagnaro su azione d'angolo trova lo spiraglio di sinistro e ancora Gillet salva.



Poi il finale incredibile. Azione profonda di Lavezzi, cross dalla destra, palla che arriva a Cannavaro che stoppe tira benissimo di destro: 2-1. Sorpasso azzurro all'87esimo. Ma il Bari riesce a trovare la strada del gol subito con una penetrazione di Almiron che trova al centro Castillo: 2-2. Poi l'arrembaggio azzurro che culmina con un cross di Sosa (entrato nel finale) che pesca Cavani sul secondo palo, tiro al volo alto. E' l'ultima emozione di una partita vibrante. Adesso arriva l'Europa, giovedì al San Paolo un'altra sfida da brividi...
SSCNAPOLI


1^ GIORNATA
29 AGOSTO 2010


UN BUON NAPOLI SOPRATTUTTO NEL PRIMO TEMPO STRAPPA UN PUNTO PREZIOSO GRAZIE
AL PRIMO GOL DEL "MATADOR" EDINSON CAVANI CON UN PERENTORIO COLPO DI TESTA SU
ASSIST DI DOSSENA. IL PAREGGIO DEI VIOLA NELLA RIPRESA PORTA LA FIRMA DI D' AGOSTINO.


IL NAPOLI DEL "MATADOR"
DIMENTICATO QUAGLIARELLA


1 FIORENTINA-NAPOLI 1




FIORENTINA (4-2-3-1): Frey, De Silvestri, Kroldrup, Natali, Pasqual, Zanetti, Montolivo, Marchionni, D'Agostino (25' st Cerci), Vargas, Gilardino (40' st Babacar). A disp. Boruc, Comotto, Felipe, Donadel, Ljajic. All. Mihajlovic

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Blasi, Dossena (43' st Grava), Hamsik, Cavani (36' st Zuniga), Lavezzi (45' st Lucarelli). A disp. Iezzo, Santacroce, Maiello, Ciano. All. Mazzarri

ARBITRO:
Gervasoni di Mantova (Faverani-Galloni, quarto uomo: Giannoccaro)

MARCATORI: 7' pt Cavani (N), 4' st D'Agostino (F)
NOTE: ammoniti Kroldrup, Lavezzi, Cavani, Campagnaro, Hamsik, Zanetti. Espulsi al 23' st Vargas (F) per gioco violento e al 29' st Blasi (N) per doppia ammonizione.

Firenze - Napoli inossidabile, Cavani implacabile. Si vien via da Firenze con il Giglio dell'ardore e la medaglia al valore per essere stati incrollabili nella battaglia del Franchi. Finisce 1-1, azzurri avanti con la banderillas del Matador, Fiorentina a rimorchio con il gancio di D'Agostino. Un bellissimo match per intensità, forze contrapposte, convergenza di valori ed equipollenza di ambizioni. Il Napoli ne esce con la certezza dei forti e la virtù dei giusti. Un pareggio che ha un peso specifico notevole, rivelatore della consistenza e della solidità del gruppo di Mazzarri. Dopo il passaggio a Nord Ovest in Svezia che ha aperto la strada europea, il Napoli riprende da dove aveva finito anche il cammino continentale. E soprattutto mette sulla punta dell'iceberg il volto da icona cheyenne di Edinson Cavani che brandisce un altro scalpo nella sua settimana di gloria. Si parte dal colpo grosso dell'ultima perlustrazione dell'Era De Laurentiis e si viaggia stretti all'albero motore di una squadra che affonda le radici nella rivoluzione mazzarriana. Un cuore grande così ed un'Anima maiuscola. Adelante con juicio. Avanti con giudizio e spirito indomito. Dopo la sosta c'è il battesimo in campionato del San Paolo. Napoli-Bari, 12 settembre. Quelli che hanno battuto la Juve contro i Guerrieri che non vogliono perdere mai. Fuorigrotta già brucia di emozione. In Italia ed in Europa, il brivido è sempre più azzurro...



Partita che comincia senza cinture di sicurezza. Si va via a velocità altissima. E guida il Napoli. Al 5' Cavani fa sponda per Gargano, destro fuori. Al 7' fantastica azione azzurra. Cinquanta metri di campo coperti al tocco: Lavezzi apre per Hamsik che lancia Dossenna, cross teso, testa in anticipo di Cavani che è un rapace, la palla sbatte sotto la traversa e poi borderline, il guardalinee indica il centrocampo: è gol. Napoli avanti 1-0.



Al 20' girata di Gilardino, De Sanctis blocca. Al 22' numero di Lavezzi  che semina maglie viola e tocca per Maggio: destro fuori. Al 33' break di Cavani che innesca Dossena, cross teso per Hamsik che gira di sinistro: alto. Al 36' si vede la Fiorentina: sforbiciata di Merchionni, blocca De Sanctis. Al 39' clamoroso Napoli:  Cavani appoggia per Lavezzi al limte, destro forte e preciso, palla che sbatte sulla traversa. Poteva essere il ko. Sfiorato anche in chiusura di tempo con una imbucata di Gargano per Hamsik che di piatto piazza sul primo palo, gran balzo di Frey che salva la porta. Primo tempo: 1-0 per il Napoli.



Nel secondo tempo la Fiorentina si butta anima e corpo in avanti. E passa con un bellissimo gol di D'Agostino che indovina un sinistro all'angolo su acchito di Gilardino: 1-1. La Viola ci crede e vien giù con decisione. De Sanctis è bravissimo su un sinistro di Vargas e strepitoso su una chiusura in area che chiude la porta a Gilardino. Poi è battaglia di gambe e di nervi. Al 23' viene espulso Vargas per un fallo di reazione su Campagnaro e pochi minuti dopo tocca a Blasi il rosso per doppia ammonizione. Nel finale il Napoli si fa minaccioso con un'incursione di Lavezzi, gran protagonista del match, ed ancora con un angolo del Pocho che Maggio gira alto di testa. Finisce 1-1. Napoli inossidabile e Cavani implacabile. La prima battaglia di una stagione entusiasmante. Si riprende il 12 settembre al San Paolo, battesimo del fuoco in campionato: Napoli-Bari. Fuorigrotta già brucia di emozione...
SSCNAPOLI

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