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M A R A T H O N
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Tabellini Europe League 2010-2011

2010/2011


I TABELLINI DELLA EUROPE LEAGUE

2010/2011


24 FEBBRAIO 2011
SEDICESIMI RITORNO EUROPE LEAGUE


UN GRANDE NAPOLI VA IN VANTAGGIO E DOMINA IL PRIMO TEMPO GRAZIE AD UN GOL DI
HAMSIK DI TESTA SU CROSS DI LAVEZZI. GLI AZZURRI SCIUPANO POI QUALCHE MINUTO DOPO
ANCHE IL RADDOPPIO CON LAVEZZI CHE SPARA SU DIEGO LOPEZ. NEL FINALE DELLA PRIMA
FRAZIONE NEL GIRO DI DUE MINUTI SUCCEDE QUELLO CHE NESSUNO SI ASPETTAVA, PRIMA IL
VILLAREAL PAREGGIA CON NILMAR E POI RADDOPPIA CON GENEROSO ROSSI. NELLA RIPRESA
MAZZARRI FA ENTRARE CAVANI ED IL MATADOR COLPISCE UN PALO CLAMOROSO E POI ANCHE
CON IL POCHO DIRETTAMENTE DA CALCIO D' ANGOLO. C' E' GRANDE RAMMARICO PER NON AVER
SUPERATO IL TURNO, MA USCIAMO DALL' EUROPA COMUNQUE A TESTA ALTA E FIDUCIOSI PER IL FUTURO.

ROSSI...DI RABBIA
GLI AZZURRI ELIMINATI

2 VILLAREAL-NAPOLI 1




VILLARREAL(4-4-2): Diego Lopez, Gaspar, Gonzalo, Musacchio, Capdevila, Cazorla (33' st Català), Bruno Soriano, Borja Valero, Cani (36' st Gullon), Nilmar, Rossi (44' st Ruben). A disp. Juan Carlos, Cicinho, Kiko, Mubarak. All. Garrido

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cribari (38' st Mascara), Ruiz, Zuniga, Gargano, Yebda (19' st Pazienza), Dossena, Hamsik, Sosa (8' st Cavani), Lavezzi. A disp. Iezzo, Santacroce, Cannavaro, Maggio. All. Mazzarri

Arbitro: Cakir (Turchia)
Marcatore: 18' pt Hamsik (N), 43' pt Nilmar (V), 47' pt Rossi) (V)
Note: ammoniti Musacchio, Yebda, Ruiz, Cazorla, Campagnaro, Capdevila, Nilmar, Hamsik



Vila Real - Peccato. Un grande Napoli esce sconfitto dal Madrigal ma fa tremare il Sottomarino Amarilla che non affonda solo per una fatalità astrale. Serata stregata per gli azzurri che dominano, segnano per primi, stordiscono gli spagnoli, sfiorano il secondo gol ed il colpo del ko e nel complesso della gara colpiscono due pali. Finisce 2-1 per il Villarreal ma è una qualificazione trovata al gratta e vinci perché il Napoli ha messo i brividi di paura in tutta Vila Real. Segna Hamsik per primo, poi Lavezzi viene fermato da Diego Lopez a tu per tu con il 2-0. Nel finale di tempo due azioni convulse e fortunose segnano il sorpasso del Villarreal. Ma nel secondo tempo gli azzurri sono padroni del campo, colpiscono un palo clamoroso con Cavani ed un altro con il Pocho. Che partita, un Napoli maiuscolo che esce con la schiena dritta e la fierezza dei leoni. Questa è una grande squadra. Ricominciamo in campionato. Saranno tre mesi di emozioni forti e pensieri stupendi. L'avventura continua...



Napoli subito padrone. Lavezzi lanciato da Dossena è solo in area ma chiude largo di destro. Il Pocho si rifà al 18' con un cross tagliato di sinistro che bacia la fronte di Hamsik: 1-0. Villarreal stordito, azzurri sull'onda dell'entusiasmo. E al 28' Lavezzi vola da solo verso l'area spagnola, corre per 40 metri e chiude sul palo lungo, ma Diego Lopez salva col piede risultato, qualificazione e Patria. Il bello del calcio stavolta accarezza gli spagnoli che in 5 minuti dal 43' al 47' ribaltano con i gol di Nilmar e Rossi: 2-1.



Nel secondo tempo c'è solo Napoli. Schiacciato il Sottomarino che si salva dal naufragio. Entra Cavani che subito fa un numero liberando Lavezzi in area: il Pocho viene steso, per l'arbitro è regolare. Poi l'episodio clou. Al 17' Lavezzi taglia dentro per Cavani, girata di destro del Matador e palo pieno. Al 27' ancora Cavani in forbice su cross di Zuniga: alto di poco. Poi il Pocho direttamente da calcio d'angolo colisce il palo. Non entra. Fino alla fine quando ancora Cavani in mezza rovesciata volante tenta il golazo, ma Diego Lopez c'è. Peccato ma va bene così. Prendiamola come una qualificazione, perché meritavamo noi di passare. Grande carattere dei Guerrieri azzurri che sono andati a schiacciare a casa loro una squadra che l'anno scorso aveva giocato la semifinale di Champions League. Sono prove generali per il futuro. Adesso si va a Milano. Stringiamoci forte, ci aspettano altri tre mesi di brividi inenarrabili ed emozioni per cuori forti!
SSCNAPOLI

17 FEBBRAIO 2011
SEDICESIMI ANDATA EUROPE LEAGUE

GLI AZZURRI NON RIESCONO AD ESPUGNARE "IL FORTINO" SPAGNOLO
TUTTO RIMANDATO ALLA SETTIMANA PROSSIMA

VINCE SOLO LA NOIA
0 NAPOLI-VILLARREAL 0




NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cribari, Aronica, Maggio, Gargano (33' st Sosa), Yebda (23' st Pazienza), Dossena, Mascara (16' st Hamsik), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Victor Ruiz, Santacroce, Zuniga. All. Mazzarri

VILLARREAL(4-4-2): Diego Lopez, Mario Gaspar, Gonzalo, Musacchio, Capdevila, Borja Valero, Senna (16' st Marchena), Bruno Soriano, Cazorla (43' st Català), Nilmar, Rossi (33' st Ruben). A disp. Marino, Cani, Cicinho, Gullon. All. Garrido

Arbitro: Clattemburg (Inghilterra)

Note: ammoniti Capdevila, Gonzalo, Marchena, Cribari. Espulso Aronica al 49' st per doppia ammonizione.

Napoli - Nessun gol ma grande Napoli. Mettiamo sotto lo "yellow submarine" del Villarreal, sfioriamo il colpo micidiale almeno tre volte, dimostriamo di essere una squadra di livello internazionale ed il sottomarino spagnolo resta a stento a galla. Adesso gli azzurri se la vanno a giocare al Madrigal, uno stadio che è un fortino, ma questa Guerrieri hanno abituato ad imprese memorabili. La notte delle stelle del San Paolo finisce tra gli applausi per un Napoli International che esce con la schiena dritta e l'orgoglio infinito di questa terra rigogliosa. Il Villarreal se la vede brutta e aspetta il fischio finale come una liberazione. Gli azzurri sfiorano il gol con Cavani e Lavezzi e giocano ad un ritmo esaltante. Ed un gol arriva pure, con una splendida combinazione Lavezzi-Cavani, ma il Matador è in fuorigioco di centimetri. Adesso si guarda avanti, ad un'altra notte da travaso adrenalinico contro il Catania. Il derby dei Vulcani in un match da brividi effusivi e battiti esplosivi. E che vinca il Vulcano Buono...



Partita veloce e carica di energia. Il Napoli comincia con un sinistro di Campagnaro alto. Il Villarreal spolvera il suo attacco con un sinistro di Pepito Rossi. Poi la prima grande occasione azzurra: Pocho taglia un pallone prezioso per Cavani, Diego Lopez anticipa il Matador di un nulla. Al 37' ponte di Maggio per Cavani: girata pronta, Diego Lopez è attento. Poi il San Paolo urla per un fallo di mano di Valero su cross di Dossena, l'arbitro lascia correre. Al 43' ancora Pocho-Matador ed uscita provvidenziale del portiere. Finisce il primo tempo: 0-0.



Nel secondo tempo il Napoli prende il campo e schiaccia gli spagnoli. Ed arriva anche il gol: cross al bacio di Lavezzi e stacco preciso di Cavani. L'assistente però alza la bandiera: è fuorigioco di centimetri. Peccato. Ma il gol potrebbe arrivare poco dopo. Maggio lancia Lavezzi in area, stop e sinistro in drop del Pocho, paratona salvitutti di Diego Lopez. Non è entrata, il sottomarino spagnolo resta a stento a galla, ma il Napoli ha dimostrato il coraggio dei Leoni e la forza dei Guerrieri. Se ne riparlerà al Madrigal. Domenica torna il campionato. Napoli-Catania, si riaccendono le stelle del San Paolo.
SSCNAPOLI


15 DICEMBRE 2010
6^ GIORNATA DI EUROPE LEAGUE


GRAZIE AD UN GOL DEL BOMBER AZZURRO
IL NAPOLI APPRODA AI SEDICESIMI DI FINALE

CAVANI LEAGUE

(LA LEGGE DEL MATADOR)
1 NAPOLI-STEAUA 0




NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro (7' st Sosa), Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza, Yebda (23' st Dumitru), Vitale (32' st Dossena), Zuniga, Hamsik, Cavani. A disp. Iezzo, Grava, Santacroce, Blasi, Dossena. All. Mazzarri

STEAUA BUCAREST (4-4-2): Tatarusanu, Bonfim, Martinovic, Geraldo, Latovlevici, Gardos (20' st Bicfalvi), Szekely (48' st Matei), Gomes, Angelov (44' st Radut), Surdu, Stancu. A disp. Lungu, Emeghara, Abrudan. All. Lacatus

Arbitro: Kralovec (Rep.Ceca)
Marcatore: 47' st Cavani
Note: ammoniti Szekely, Bonfim, Maggio, Surdu. Espulso al 50' st Cannavaro (N) per doppia ammonizione.

Napoli - Fateci largo che passiamo noi! Apriteci le porte internazionali, stendete un tappeto azzurro nel Parlamento di Bruxelles, riempite della nostra gioia l'urna di Nyon! Il Regno di Napoli è tra le stelle d'Europa. Cavani è un Angelo caduto dal cielo che spinge in Paradiso l'Anima di un'intera città. Un urlo che supera il muro del suono e scioglie le stalattiti del Cuore. Unici, irraggiungibili, infiniti. I Guerrieri della Notte ridisegnano la Storia. Quando si stava spegnendo il crepuscolo del San Paolo. Edinson è la Luce che ci conduce. Un colpo di testa che è Energia allo stato puro un campo elettromagnetico che attira tutta la gioia dell'Universo azzurro. A Bucarest segnammo al 97esimo, stasera al 92esimo. Non finiamo mai. Napoli immenso! Abbracciamoci forte e impazziamo di felicità! L'Italia in Europa League siamo noi!



Partita con il cuore in gola. Dobbiamo solo vincere, non c'è altra strada. Partita senza appello e tensione ai massimi livelli. Potrebbe sciogliersi subito il gelo del San Paolo. Al 10' Vitale lancia Hamsik che taglia per Cavani: il Matador davanti a Tatarusanu tira alto. Peccato. Ma il Napoli ricomincia con immutato ardore.



Al 17' sinistro di Hamsik: fuori. Al 26' Campagnaro crossa per Yebda, torre per Zuniga che non ci arriva di un soffio. Al 34' destro di volo di Pazienza e Tatarusanu blocca. Al 45' primo tiro pericoloso dei rumeni con Geraldo che gira di testa in area. De Sanctis blocca. Finisce il primo tempo: 0-0.



Nel secondo tempo entra Sosa per Campagnaro. Napoli che si tuffa in avanti. E' la partita della vita. Il san Paolo ural la carica. Emozioni vere. Al 7' Hamsik lancia Cavani che stoppa di petto in area ed è bravissimo il portiere rumeno a salvare in uscita. Al 12' ounizione di Sosa ed ancora Tatarusanu riesce a deviare.  Al 21' ancora destro del Principito, alto.



Al 32' cross di Zuniga per Cavani: testa fuori. Napoli che getta il cuore oltre l'ostacolo. Al 38' progressione di Cavani lanciato da Pazienza: destro di Edinson, palo! Al 40' De Sanctis esce alla grande e rilancia l'assalto finale. Scatta il recupero, ovvero la zona Napoli. Minuto 92: angolo di Hamsik e stacco in  mischia di Cavani. Gooooool! Espolde il San Paolo. Ce ne andiamo nell'Europa che conta. Il sogno continua. L'Italia siamo noi!
SSCNAPOLI


2 DICEMBRE 2010
5^ GIORNATA DI EUROPE LEAGUE


GRANDE PARTITA E GRANDI EMOZIONI STASERA AD UTRECHT. INIZIA BENE IL NAPOLI CHE VA
IN VANTAGGIO CON UNO STRAORDINARIO GOL DI EDINSON CAVANI, MA DOPO UN SOLO MINUTO
SUBISCE IL PARI CON VAN WOLFSWINKEL DOPO UNA DORMITA DI CRIBARI. AL 28° VITALE
STENDE CORNELISSE E ANCORA IL BOMBER OLANDESE RADDOPPIA SU RIGORE PORTANDO
L' UTRECHT SUL PUNTEGGIO DI 2-1 E POI SUBENDO ANCHE ANCHE IL 3° GOL AL 35° CON
DEMOUGE "SOLO" IN AREA DI RIGORE DOPO L' ENNESIMO SBANDAMENTO DIFENSIVO. MA GLI
AZZURRI NON CI STANNO E PRIMA ACCORCIANO LE DISTANZE SEMPRE CON "IL MATADOR"
E POI CONQUISTANDO IL CALCIO DI RIGORE PER FALLO SU LAVEZZI. DAL DISCHETTO SI
INCARICA DI BATTERE A RETE IL MATADOR CHE FISSA DEFINITIVAMENTE IL RISULTATO SUL
3-3. ORA PER GLI AZZURRI NON RESTA CHE VINCERE TRA 15 GIORNI LA PARTITA DECISIVA
CONTRO LA STEAUA BUCAREST AL S. PAOLO PER POTER ACCEDERE AL TURNO SUCCESSIVO.




3 UTRECHT-NAPOLI 3
ORA BASTA
UNA VITTORIA...




UTRECHT (4-4-2): Vorm, Cornelisse, Schut, Wuytens, Nesu, Duplan (39' st De Kogel), Silberbauer (19' st Nijholt), Lensky (8' st Maguire), Mertens, Van Wolfswinkel, Demouge. A disp. Sinouh, Keller, van der Mareel, Oer. All. du Chatinier

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava (19' st Maggio), Cribari, Campagnaro (38' st Cannavaro), Zuniga (41' st Dumitru), Gargano, Yebda, Vitale, Hamsik, Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Santacroce, Dossena, Maiello. All. Mazzarri

ARBITRO: Iturralde Gonzalez (Assistenti: Diaz Perez del Palomar-Nunez Fernandez; IV uomo Alvarez)

Marcatori: 5' pt Cavani (N), 6' pt Van Wolfswinkel (U), 28' pt Van Wolfswinkel, 35' pt Demouge (U), 42' pt Cavani (N), 25' st Cavani rig. (N)



Utrecht - L'Inferno, il Purgatorio, il Paradiso. Tutti i canti danteschi per spiegare questo pazzo, infinito, strabiliante Napoli. Un'altra "remuntada", dall'1-3 al 3-3. Ed al 94esimo Cribari colpisce il palo a porta vuota. Spettacolare partita ad Utrecht e sensazionale Napoli. Che con le mani nei capelli per la strepitosa risalita, si addolcisce le orecchie per le sirene lontane del pareggio di Bucarest tra Steaua e Liverpool. Senza dilungarci troppo in calcoli, anche perché non ce ne sono: gli azzurri devono battere i rumeni al San Paolo. Vengano signori, vengano. Ci giochiamo l'Europa, lo stemma, il blasone, la stagione. Mercoledì 15 gennaio, Fuorigrotta brucia di passione. Ed è l'Arena del Matador, la luce di Edinson Energia che accende la notte olandese. Tripletta da campione vero. Apre la partita con un golazo assurdo: tiro a giro con parabola che sfida i diagrammi cartesiani. Poi accorcia sul 3-2 con una zampata da bomber, ed infine il rigore del pareggio. E adesso la finalissima. Napoli-Steaua. Un'intera città sotto il cielo d'Europa. Forza ragazzi. Vamos a ganar!



Che partita. E che partenza. Cavani dopo 5 minuti riprende una palla quasi dalla linea di fondo e calcia di collo interno all'incrocio dei pali. Gol meraviglioso: 1-0. Ma l'Utrecht si rimette in gara. Subito. Girata in area di van Wolfswinkel e palla dentro: 1-1. Si accende l'atmosfera. Cavani su assist di Yebda gira dall'interno dell'area: para Vorm. Al 14' azione a tamburo di Hamsik che scala 30 metri, chiude triangolo con Vitale e tiro di Marek salvato da un difensore. Al 19' ci prova Yebda, attivissimo: para Vorm. Al 27' fallo di Vitale su Cornelisse in area: rigore. Tira e segna van Wolfswinkel. Momento di smarrimento azzurro. Passa ancora la linea olandese. Al 35' Demouge di testa fa 3-1. Ma il Napoli non muore mai. Ed al 42' riapre i conti. Yebda lancia Cavani che in area salta un uomo e piazza il destro: 3-2. Finisce il primo tempo.



Nel secondo è spettacolo puro. Squadre che si affrontano senza veli, Napoli padrone del campo. Succede di tutto. Al 9' Lavezzi si avvita su cross di Vitale: palo esterno. Al 16' Cavani spara di sinistro, para Vorm. Al 21' dall'altro lato De Sanctis fa un paratone su Silberbauer in uscita. Partita vorticosa. Al 23' clamorosa palla gol per gli azzurri con Cavani e Zuniga che trovano un muro sulla linea di porta. E' un assedio azzurro. Ed al 25' Lavezzi in slalom viene steso in area: rigore. Cavani glaciale fa tris: 3-3. Poi il finale in crescendo che porta il Napoli a sfiorare il sorpasso in continuazione. Il gol sembra fatto al 91esimo: Cribari in volo d'angelo entra quasi in porta col pallone e colpisce il palo. Non va. Ma adesso c'è il match point. Una vera e prorpia finale. Napoli-Steaua. Al San Paolo c'è la febbre d'Europa.
SSCNAPOLI

4 OTTOBRE 2010
4^ GIORNATA DI EUROPE LEAGUE


UN GRANDE NAPOLI AD ANFIELD SI PORTA AL 28° DEL PRIMO TEMPO MERITATAMENTE IN
VANTAGGIO CON IL POCHO LAVEZZI BEN SERVITO DA CAVANI. POI IL PATATRAC NELLA RIPRESA
CON L' INGRESSO IN CAMPO DI CAPITAN GERRARD CHE REALIZZA UNA TRIPLETTA "GRAZIE"
SOPRATTUTTO A DUE GROSSOLANE LEGGEREZZE DI ANDREA DOSSENA EX LIVERPOOL...


DOSSENA E GERRARD
AFFONDANO GLI AZZURRI


3 LIVERPOOL-NAPOLI 1



LIVERPOOL (4-2-3-1): Reina, Johnson, Carragher, Kyrgiakos, Konchesky, Poulsen (20' st Ecclestone), Spearing, Shelvey, Maireles, Jovanovic (1' st Gerrard), Ngog (37' st Lucas). A disp. Hansen, Kelly, Wilson, Skrtel. All. Hodgson

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza, Gargano, Dossena, Hamsik (39' st Yebda), Lavezzi, Cavani. A disp. Gianello, Grava, Santacroce, Zuniga, Sosa, Dumitru. All. Mazzarri

Arbitro: Frautel (Francia)
Marcatore: 28' pt Lavezzi (N), 30' st Gerrard (L), 42' st Gerrard (L) rig., 44' st Gerrard (L)
Note: ammoniti Johnson, Dossena



Liverpool - Peccato, ma che bel Napoli. Reds di rabbia siamo noi. Non c'è altro commento possibile per la partita dalle mille facce di Anfield. Giochiamo un'ora e passa come undici Leoni, Guerrieri implacabili che mettono in ginocchio tutto il mondo Liverpool. Lavezzi segna un gol che manco l'autovelox riesce a registrare. Il Napoli fa un partitone nel Tempio del calcio inglese. Poi un episodio sostanzialmente casuale porta al pareggio di un superbo Gerrard. E ad un quarto d'ora dalla fine cambia l'inerzia ed il vento. Sarebbe stretto anche il pareggio per gli azzurri, figuriamoci come si può accogliere ciò che accade nei dintorni del novantesimo. Johnson si procura un rigore che sembra il gioco: tre rimpalli un penalty. Due a uno e poi in contropiede il Liverpool segna il terzo. Tripletta di Gerrard. Tanto di cappello ma è buono per gli annali. Perché la storia di questa partita l'ha fatta il Napoli. Qui si parrà la nobiltà dei tifosi di questa maglia. Applauditeli e chiamateli i Leoni di Anfield. Una squadra che ci fa emozionare così, di partite ne vincerà tante. E senza paura di sfidare la Mitologia del Pallone.



Prima della partita c'è la Liturgia. "You'll never walk alone", canta Anfield e sono brividi. Anche la curva del Napoli rispetta il religioso cerimoniale. Che spettacolo. Poi è partita. Ed è un Napoli superbo. Nessuna paura. Al 6' Pocho prova le gomme: accelerazione pazzesca, salva un difensore. Al 14' Campagnaro taglia per Dossena a sinistra, cross per lavezzi e Reina deve uscire alla grande per evitare il gol. Al 20' ancora Lavezzi che imbuca Cavani: destro di volo del Matador, alto. E' un Napoli autoritario. I Reds si vedono al 22' con un sinistro di Ngog che De Sanctis controlla. Al 24 break di Lavezzi che ruba palla e punta l'area: destro liftato e potene che sfioa il palo. Ma stasera il Pocho è superbo. Al 28' Cavani di testa ha una splendida intuizione e lancia verso l'area Lavezzi che davanti a Reina la piazza senza pietà: 1-0 per noi. Sotto gli occhi della curva napoletana che esplode. Che Napoli! Il Liverpool è stordito. I Reds vanno un paio di volte al tiro con Ngog e Johnson ma nulla di preoccupante. Finisce il primo tempo. Ad Anfield comanda il Napoli.



Nel secondo tempo il Napoli non cala ritmo ed intensità. Il Liverpool mette dentro Gerrard. Sarà decisivo ma per mezzora neppure se ne avverte l'odore. Al 5' Maggio ha la palla buona per il 2-0, ma il suo colpo di testa è bloccato da Reina ben piazzato. Al 6' è grandissimo De Sanctis a fermare il tiro di Ngog da pochi metri. Al 20' girata di Maireles in area e palla a fil di palo. Al 23' ancora Morgan blocca un sinistro di Maireles. Al 27' primo tiro vero di Gerrad che su punizione calcia di poco a lato. Poi il ribaltone propiziato dalla casualità che afferisce al fascino del calcio. Al 30' Gerrard si inserisce su una palla vagante in area e in scivolata supera De sanctis anche grazie ad un rimpallo fortunato. Poi quasi al novantesimo Johnson ha un altro rimpallo a favore in area e poi va giù su contrasto di Aronica: rigore. Gerrard lo segna. Il terzo gol in chiusura conta poco. Gerrard in contropiede firma la sua tripletta personale. E' andata così. Peccato. Ma per oltre un'ora il Liverpool siamo stati noi. Gli undici Leoni di Anfield.
SSCNAPOLI

21 OTTOBRE 2010
3^ GIORNATA DI EUROPE LEAGUE

UN NAPOLI POCO ENTUSIASMANTE DELUDE CONTRO LE RISERVE DEL LIVERPOOL.
DA SEGNALARE SOLO UN GOL REGOLARE DI HAMSIK NON CONVALIDATO DALL' ARBITRO
KINHOFER E DALLA PRODEZZA DI MORGAN DE SANCTIS CHE IPNOTIZZA BABEL SOLO IN AREA.


VINCE SOLO LA NOIA

0 NAPOLI-LIVERPOOL 0




NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica, Maggio (31' st Zuniga), Pazienza, Gargano (36' st Yebda), Dossena, Hamsik (40' st Sosa), Lavezzi, Cavani. A disp. Iezzo, Grava, Cribari, Dumitru. All. Mazzarri

LIVERPOOL (4-3-2-1): Reina, Kelly, Carragher (1' st Kyrgiakos), Skrtel, Konchesky (20' st Fabio Aurelio), Poulsen, Spearing, Jovanovic, Shelvey, Babel (32' st J.Cole), Ngog. A disp. Jones, Maxi Rodriguez, Wilson, Ecclestone. All. Hodgson

ARBITRO: Thorsten Kinhöfer (Germania)

NOTE: ammoniti Skrtel e Pazienza



Napoli - Non passa lo straniero. E non urla neppure il San Paolo. Finisce 0-0 tra Napoli e Liverpool. Non fanno paura i Reds - rossi più di timidezza che di vigore - ed i Guerrieri Azzurri se la giocano alla pari, anzi creano di più e, pur in una partita dai ritmi non alti, dimostrano di avere autorevolezza anche in campo intenazionale. E' un girone bloccato come il caveau di una cassaforte. Son tutti lì in fila nel bailemme qualificazione: Liverpool, Napoli, Utrecht e Steaua. Non vince nessuno nella terza giornata e si ricomincerà dall'inizio di novembre la fase di ritorno. Il Napoli sarebbe potuto balzare davanti a tutti e probabilmente l'avrebbe meritato perché ha creato due tre palle gol pulite che, in un match così denso di intensità, avrebbero cambiato l'inerzia della storia. Ma le stelle d'Europa brillano ancora di luce vivida. Il calendario ci porterà alla prossima nel mito di Anfield e nel mondo Liverpool tra cultura, calcio e suggestione di un incontro che resterà nella storia del Napoli. Si ricomincia dalla terra dei Fab Four. Un'altra data incisa nel marmo del Rinascimento azzurro...



San Paolo che è uno spettacolo nello spettacolo. L'emozione toglie il fiato. Partita pregna di tensione. Nessuno vuole regalare spazio e soprattutto il Liverpool viene su con una cerniera che Hodgson da stratega navigato innalza davanti al centrocampo. Sapersi travestire da provinciale è anche una virtù della nobiltà. Il Napoli mette dentro i "titolarissimi" come li chiama Mazzarri. Vogliamo vincerla. Al 18' angolo del Pocho, colp al volo di Maggio ed una deviazione fortuita toglie la palla dalla porta. Al 19' strepitoso Lavezzi che va via a due avversari, si accentra in velocità e libera il destro: alto. Al 33' primo tiro del Liverpool: Shelvey colpisce di sinistro, De Sanctis blocca. Al 45' il San Paolo urla al gol: Cavani pesca Hamsik in area, tiro secco, Reina devia, la palla rotola vero la linea ed un difensore libera: dentro o fuori? Il guardalinee non dà gol. La moviola chiarisce che ha ragione. Finisce il primo tempo: 0-0.




Nel secondo il Napoli alza il ritmo e spinge con la forza della volontà, ma anche con la razionalità che questi match impongono. Al 9' splendida azione di Gargano che si infila nel cuore della difesa dei Reds, libera Cavani che tira prontamente: Reina c'è. La spinta azzurra è notevole. Al 15' manovra veloce ed incisiva sulla destra, Maggio crossa teso per Cavani, colpo di testa che sfiora il palo.



Poi fa paura il Liverpool che arriva al tiro in area con Babel, servito da Jovanovic, De Sanctsi para col piede destro: bravissimo. Al 30' Lavezzi vola a sinistra, supera l'avversario diretto e crossa teso: Reina in uscita salva in due tempi. Il finale è arrembaggio puro. Ma la palla non entra. Napoli impetuoso, Liverpool initimidito. Vince il carattere azzurro ma  finisce 0-0. Si ricomincia a casa dei Reds. Il Napoli nel mito dell'Anfield...
SSCNAPOLI

30 SETTEMBRE 2010
2^ GIORNATA DI EUROPE LEAGUE


IN UN CLIMA INCIVILE ED OSTILE IL NAPOLI SUBISCE 3 GOL NEI PRIMI 15 MINUTI. POI CON
L' INGRESSO IN CAMPO DI LAVEZZI E SOPRATTUTTO DI HAMSIK RIESCE A PAREGGIARE
UN' INCREDIBILE PARTITA CON L' ENNESIMO GOL DI EDINSON CAVANI ALL' ULTIMO SECONDO...


MIRACOLO AZZURRO

3 STEAUA-NAPOLI 3



STEAUA BUCAREST (4-4-2): Tatarusanu, Bonfim, Gardos, Geraldo, Latovevlici, Nicolita, Ricardo Gomes, Apostol (34' st Angelov), Tanase (30' st Radut), Stancu (48' st Surdu), Kapetanos. A disp. Lungu, Abrudan, Martinovic, Bicfalvi. All. Lacatus

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Santacroce (1' st Lavezzi), Cribari, Grava, Maggio, Gargano, Yebda (41' st Dumitru), Vitale, Zuniga (13' st Hamsik), Sosa, Cavani. A disp. Iezzo, Aronica, Campagnaro, Maiello. All. Mazzarri

Arbitro: Borski (Polonia)
Marcatore: 3' pt Cribari aut. (S), 11' pt Tanase (S), 16' pt Kapetanos (S), 44' pt Vitale (N), 28' st Hamsik (N), 52' st Cavani (N)
Note: al 31' pt espulso Kapetanos (S) per gioco violento. Ammoniti Lavezzi, Tatarusanu, Gargano.



Bucarest - Tre a tre! Treattrè! 3-3! A lettere, a numeri, ad esclamazioni, in forma contratta, a caratteri cubitali. In italiano, in napoletano, in rumeno, in tutte le lingua del mondo. Napoli incredibile, immortale, strabiliante, sensazionale, struggente. Se non rimontiamo non ci divertiamo. Stavolta la "remuntada" comicia da lontano, dalla fossa delle Marianne del Ghencea di Bucarest, da un 3-0 che sembra una lapide di marmo. Sarebbe morto anche il Santos di Pelè o il Real Madrid di Eusebio. Ma questo è un Napoli "Thriller", si rialza dalla fossa e si siede sull'altare. Vitale, Hamsik e Cavani! L'ultimo olè del Matador quando in Romania è notte fonda ed a Napoli il cielo si illumina dell'aurora boreale. Che emozioni. Edinson energia si accende al minuto 52 dopo un recupero che i rumeni avevano pensato di protrarre fino all'inverosimile con qualche magheggio borderline. Ma l'urlo dei Guerrieri si alza forte come una scossa tellurica. Che partita. Prima Vitale a chiusura di primo tempo tiene fede alla sua tradizione di "goleador" europeo, Hamsik esplode un sinistro da campione purosangue ad un quarto d'ora dalla fine. Poi un assalto d'altri tempi. Il campo è in discesa, un camion a rimorchio di palle gol, l'incipio della fatalità e l'apoteosi della gioia. Cavani scarica sotto la traversa un pallone che vale un pareggio aureo! Tre a tre! Treattrè! Napoli immortale. Se non rimontiamo non ci divertiamo! L'urlo dei Guerrieri nel cielo d'Europa!

L'inizio è terribile. Lo Steaua fa due cross e segna due volte. Sembra strano immaginarlo, ma la realtà supera la fantasia. Apostol gira un sinistro sporco in area, la palla incoccia su Cribari e va in porta: 1-0. Poco dopo Tanase su punizione cross lungo in area ma la palla prende una strana velocità che inganna De Sanctis in uscita, 2-0. Sono passato appena 11 minuti. E come se non fosse sufficiente nella prima azione vera della partita Kapetanos in spaccata fa il 3-0. Dopo soli 16 minuti. Una montagna da scalare. Il Napoli attacca il mortirolo con il coraggio di Fausto Coppi. Al 31' Kapetanos in un impeto di aggressività assesta un colpo in faccia a Santacroce: espulso. Ma i colpi veri, quelli all'anima, arriveranno dopo. Il Napoli si mette in corsa al 44'. Punizione bellissima di Sosa, il "Principito" colpisce di interno destro sopra la barriera, palo pieno, sulla respinta è pronto Gigi Vitale che è lesto e preciso: 3-1. Finisce il primo tempo.



Nel secondo entrano Lavezzi prima e Hamsik dopo. Gli azzurri sfiorano il gol con Cribari di testa e Lavezzi di sinistro. Poi è sfortunato lo Steaua che colpisce due pali sulla stessa azione, prima con Nicolita ed Apostol. Da lì è tutto Napoli. Un assedio assoluto. Al 20' botta di destro del Pocho che sfiora il palo. Al 24' break di Cavani che entra fino in fondo all'area, cross per Sosa ed un difensore salva. Al 28' il fantastico gol di Hamsik: sinistro liftato da 30 metri che si infila sotto l'incrocio: 3-2. E' la carica dei Guerrieri.



Un quarto d'ora da cuore in gola. Al 37' Hamsik combina con Pocho, destro del Pocho e parata strepitosa di Tatarusanu. Al 39' Sosa svetta a botta sicura: fuori di nulla. Poi è la sagra dell'occasione. Dumitri, Maggio, Lavezzi, Cavani, Hamsik, vanno al tiro tutti quanti. La porta rumena sembra lo scudo spaziale.



E per di più il portierone rumeno pensa bene di star giù per un dolore improvviso alla mano in pieno recupero cercando di "accorciare" la sofferenza sportiva. Ma l'arbitro Borski fa rispettare i 4 minuti di extra time ed il raggio di luce premia gli audaci. Azione tambureggiante, attacco in massa al minuto 52: Sosa appoggia morbido dentro, Cavani difende la palla e la scarica sotto la traversa. E segna sempre lui! TREATTRE'! L'urlo dei Guerrieri nel cielo d'Europa!

SSCNAPOLI


16 SETTEMBRE 2010
1^ GIORNATA DI EUROPE LEAGUE


GRANDI EMOZIONI E SOFFERENZE PER IL NAPOLI AL S.PAOLO. OLANDESI TOSTI
E VELOCISSIMI IN AVANTI, MENTRE IL NAPOLI E' APPARSO POCO TONICO E DISTRATTO IN
DIFESA CON UN SONTUOSO MORGAN DE SANCTIS CHE SALVA GLI AZZURRI DAL BARATRO IN
MOLTE CIRCOSTANZE. SOSA E YEBDA RIMANDATI E POCO INSERITI NEGLI SCHEMI DI MAZZARRI


STECCATA LA PRIMA

0 NAPOLI-UTRECHT 0




NAPOLI (3-4-2-1):
De Sanctis, Santacroce, Cannavaro, Aronica, Zuniga, Yebda (31' st Lucarelli), Gargano, Dossena (24' st Maggio), Sosa (11' st Hamsik), Lavezzi. Cavani. A disp. Iezzo, Grava, Cribari, Blasi. All. Mazzarri

UTRECHT (4-4-2): Vorm, Cornelisse, Wuytens, Schut, Nesu, Duplan (39' st Maguire), Silberbauer, Mertens (44' st Danso), Demouge, van Wolfswinkel, Lensky. A disp. Sinouh, van der Maarel, Sarota, Nijholt, Vostermans. All. du Chatini

ARBITRO: Istvan Vad (Ung) (Assistenti: Ring - Szpisjak; Assistenti di porta: Veizer - Farkas; IV: Bognar)

Note: ammoniti van Wolfswinkel, Silberbauer, Demouge, Yebda, Cavani, Gargano, Maggio, Santacroce.

Napoli - Finisce 0-0 il primo match di Europa League al San Paolo. Napoli e Utrecht si equivalgono e le emozioni si dividono. Gli azzurri danno battaglia e sfiorano il gol vittoria due volte a cavallo del 90esimo prima con uno spunto di Lavezzi e all'ultimo assalto con un'azione personale di Cavani. La palla non entra ma gli azzurri rompono il ghiaccio con il debutto internazionale nel girone K contro gli olandesi di atavica scuola e tradizione continentale. Un'esperienza tanto attesa e che arricchirà sicuramente il gruppo di Mazzarri in prospettiva futura. Il calendario picchia come un tamburo. Domenica si va a Genova con la Sampdoria per la terza partita in una settimana. Oneri, onori ed orgoglio di una squadra ambiziosa che vuole vivere una stagione da protagonista.



San Paolo illuminato e vestito con l'abito del battesimo europeo. Debuttano dall'inizio i nuovi arrivati Sosa e Yebda. Partita viva ma anche un po' tesa. Il Napoli comincia in avanti con Lavezzi che scarica il destro al 7': para Vorm. Al 9' break di Mertens blocca De Sanctis. All'11' Zuniga lancia Cavani che dopo un doppio dribbling gira a rete, salva un difensore. Al 12' botta dai 30 metri di Gargano, Vorm si distende e devia.



Al 20' è velocissimo Demouge che dalla destra incrocia il diagonale e De Sanctis è bravissimo a chiudere lo specchio. Al 27' sinistro di Dossena a pelo d'erba, blocca il portiere olandese. Al 34' colpo di testa di van Wolfswinkel che sfiora il palo. Finisce il primo tempo 0-0.



Secondo tempo più bloccato. Le squadre si fronteggiano palla su palla ma di occasioni ce ne sono pochissime. Al 5' tiro di Nesu e parata di De Sanctis. Mazzarri mette dentro Hamsik e Maggio per Sosa e Dossena. Al 28' destro di Lavezzi e bella risposta di Vorm. Entra anche Lucarelli per Dossena. Poi il finale bruciante del Napoli che spende tutte le energie nell'assalto all'area olandese. Lavezzi va via alla grande sulla destra e crossa radente: palla che attraversa la luce della porta senza trovare la deviazione. E nel recupero generosità e classe nell'impeto di Cavani che salta mezza difesa dal vertice dell'area destra ma il suo tiro viene rimpallato in mischia a pochi passi dalla porta. Peccato, ma l'orgoglio azzurro è vivo fino alla fine. Il primo atto della Napoli International è consumato. L'avventura europea è appena iniziata.
SSCNAPOLI

26 AGOSTO 2010

UN GRANDE NAPOLI VINCE IN SVEZIA ED APPRODA AI GIRONI DI EUROPE LEAGUE. GRANDE
SERATA PER IL NEO ACQUISTO EDINSON CAVANI AUTORE DI UNA PREGEVOLE DOPPIETTA
0 ELFSBORG-NAPOLI2
PARTITA DI RITORNO EUROPE LEAGUE
DOMINIO AZZURRO CON
CAVANI SHOW (2 GOL)




ELFSBORG (4-3-2-1): Covic, Klarstrom (26' st Karlsson), Lucic, Andersson (20' st Wikstrom), Florèn, Larsson, Svensson, Mobaeck, Ericsson, Keene (31' st Jawo), Avdic. A disp: Wulff, , Nordmark, Hult, Rennie. All. Haglund.

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Grava, Cannavaro, Aronica, Maggio (10' st Zuniga), Gargano, Pazienza, Dossena, Hamsik (19' st Blasi), Cavani, Lavezzi (28' st Campagnaro). A disp. Iezzo, Santacroce, Maiello, Quagliarella. All. Mazzarri

ARBITRO: Said Ennjimi (Fra)

MARCATORI: 29' pt Cavani, 38' pt Cavani
Note: ammoniti Lavezzi, Larsson.

Boras (Svezia) -  Il Napoli smonta l'Ikea. Casa Azzurri è patrimonio d'Europa. Sulla passerella internazionale va di moda il Made in Naples. Ce ne torniamo dalla Svezia col Premio Nobel, dopo 15 anni da apolidi siamo di nuovo cittadini europei. Giocheremo ancora la Coppa Uefa, quella che adesso si chiama Europa League e che in copertina ha lo stemma del Rinascimento napoletano, la "N" Napoleonica, l'orgoglio Borbonico, la Passione indomabile di un popolo attraversato dall'amore e mai piegato dal dolore. L'Arena di Boras diventa l'Arena del Matador, Edinson Cavani agita la muleta ed in dieci minuti infila due banderillas che tramortiscono l'Elfsborg. Gli svedesi spengono gli ardori come fiammiferi inumiditi. Il Napoli accende la fantasia con due gol fantastici. Il primo in stretto idioma uruguagio. Gargano lancia al bacio Cavani che di destro brucia l'erba sintetica con un diagonale micidiale. Poi il bis: azione rugbistica "alla mano", tre tocchi e cross tagliato di Hamsik che pesca Edinson sul secondo palo. Colpo di testa delizioso. In 40 minuti si aprono porte e finestre sull'orizzonte azzurro. Il Napoli passa ad Edinson e accende la luce di un'altra fantastica avventura sotto il cielo d'Europa.



Napoli di forza e carattere subito. Al 7' Dossena vola sulla sinistra fino all'area: sinistro strettissimo, fuori di nulla. Più tardi è Lavezzi che si invola verso la porta: destro potente, Covic devia sopra la traversa. Poi il lampo. Hamsik porta palla in ripartenza, allungo per Gargano che taglia in area per Cavani: destro di prima, forte e preciso, 1-0. Al 33' ancora Cavani verticalizza per Lavezzi, il Pocho si invola in area ma viene fermato da un difensore al momento del tiro. Al 34' primo tiro degli svedesi con un sinistro di Larsson, alto.



Poi il ko. Hamsik e Gargano giocano a due fino all'area, cross di Marek precisissimo per Cavani che di testa infila il palo lungo: 2-0. La doppia banderillas del Matador, amen.



Finisce il primo tempo e nel secondo il Napoli comanda ed amministra. De Sanctis deve parare quasi subito un bel tiro di Lucic, ma poi è tutto azzurro lo scenario del Boras Arena. Mazzarri dà tregua a Maggio, Hamsik e Lavezzi. Entrano Zuniga, Blasi e Campagnaro. Domenica c'è la prima di campionato a Firenze ed energie da preservare. Ma soprattutto da oggi siamo di nuovo cittadini europei. Abbiamo smontato l'Ikea per spostare Casa Azzurri sotto il cielo d'Europa. Dopo 15 anni sulla passerella internazionale torna di moda il marchio originale del Made in Naples. La Napoli International gira il primo ciak di un'altra fantastica avventura...
SSCNAPOLI

19 AGOSTO 2010

ANDATA PRELIMINARI EUROPE LEAGUE

1 NAPOLI-ELFSBORG 0
GOL DEL POCHO LAVEZZI




NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis, Grava, Cannavaro, Aronica, Maggio, Pazienza (17' st Cavani), Gargano, Dossena (38' st Zuniga), Hamsik (32' st Blasi), Lavezzi, Quagliarella. A disp. Iezzo, Campagnaro, Santacroce, Maiello. All. Mazzarri

ELFSBORG (4-4-1-1): Christiansen, Floren, Jonsson, Lucic, Klarstrom, Larsson (25' st Jawo), Mobaeck, Svensson, Ishizaki (44' st Ericsson), Keene (43' st Karlsson), Avdic. A disp. Covic, Nordmark, Wikstrom, Kurbegovic. All. Haglund.

ARBITRO: Anastassios Kakos (Grecia) - Assistenti: Saraidaris-Gkagkas (IV uomo: Spathas)

Marcatore: 46' pt Lavezzi
Note: ammoniti Lucic, Jonsson, Floren, Pazienza, Aronica. Prima del match osservato un minuto di silenzio in memoria del Senatore emerito della Repubblica Francesco Cossiga.

Napoli - La stagione la battezza lui: il Pocho. Il numero 22 è il primo estratto nella ruota dei sogni, il nuovo feticcio della passione azzurra. Il Napoli batte 1-0 l'Elfsborg e dà la prima spallata alle porte dell'Europa. Segna Lavezzi, scatenato, favoloso, una allucinazione per la difesa svedese. Un gol euclideo che si estende sullo spazio tridimensionale di freddezza, velocità e bellezza. Il lancio arriva dal cuore dei quartieri, Paolo Cannavaro non era ancora nato quando quelle parabole satellitari nascevano dalla classe olimpica di Rudy Krol. Il capitano rinverdisce i fasti del mitico tulipano olandese: testa alta, sublime eleganza e palla con il contagiri che bacia il piede fatato del Pocho. Scatto, dribbling e palla in meta, con il portiere seduto per terra. Poi parte la danza della felicità che rimbomba nel primo urlo iperbolico del San Paolo. E' la fotografia della serata. Il Napoli mette il campo in discesa, crea palle gol in sequenza da cardiofrequenzimentro. Entra anche Cavani che accarezza il palo ed il suo primo sogno azzurro. E' il Festival dell'occasione napoletana. Finisce con il lampo abbagliante del Pocho ed un 1-0 che può valere tanto. Giovedì si va al Boras Arena. L'erba del vicino è sempre più sintetica. Ma la classe del Napoli è di seta pura...



Comincia di buon ora ed all'insegna del fair play la lunga giornata di Napoli-Elfsborg. I maggiori esponenti della Società azzurra e del Club svedese si incontrano per un happening che conferisce armonia alla vigilia del match. Durante il pranzo consumato all'Hotel Vesuvio, agli svedesi, molto attratti dalla bellezza della città, viene illustrata la storia recente del nuovo Napoli dell'Era De Laurentiis, dall'ascesa dalle ceneri della serie C fino alla crescita esponenziale del Club azzurro. A rappresentare la Società svedese il Presidente Bo Johansson, il Vice Presidente Sture Svensson ed alte autorità cittadine di Boras. Per il Napoli presenti  il Vice Presidente Edoardo De Laurentiis, il Direttore Generale Marco Fassone, il Direttore Marketing Alessandro Formisano e il DS Riccardo Bigon. In rappresentanza della città l'Assessore allo sport Alfredo Ponticelli. A fine incontro, alla presenza anche del Delegato Uefa Milovan Djukanovic, arriva il tradizionale scambio di auguri e di doni caratteristici, per una giornata trascorsa in maniera piacevole e in pieno clima di fair play.



Poi la parola passa al campo. Il San Paolo è una luce nel cielo. Lo spareggio per l'Europa League vale l'orizzonte suggestivo di Fuorigrotta. E' una serata colorata di azzurro. Il Napoli recita a soggetto ed è un monologo. Quasi un tiro al minuto come fosse un concorso a premi. Nella cronaca battezziamo i più importanti. Al 6' Lavezzi si annuncia come i gran Signori del calcio: dribbling ipnotizzante, salva Lucic alla disperata. Al 10' cross di Hamsik, Dossena arriva al volo, alto. Al 12' primo break dell'Elfsborg, Ishizaki scarica il sinistro, De Sanctis si distende benissimo.



Al 14' cross di Pazienza e splendida sforbiciata di Quagliarella, Christiansen è fortunato e si ritrova la palla addosso. Ma che numero Fabio, applausi sotto le stelle. Al 20' il gioiellino svedese Advic sbaglia un destro sotto porta su cross di Floren. E da lì in poi il Napoli si scatena. Una discesa barbarica verso la porta da sfondare. Al 21' sinistro di Hamsik, blocca il portiere. Al 22' botta di Gargano (che partitone Walter), Christiansen ci arriva con la punte delle dita e sull'azione successiva Maggio chiude di sinistro troppo centrale. Al 28' punizione di collo pieno di Quagliarella: ancora paratissima di Christiansen. Al 35' destro di Lavezzi e ancora il portiere blocca. Al 45' il San Paolo sussurra che la palla non vuole proprio entrare. Al 46' urla perchè la palla entra! E come se entra! Cannavaro esce a testa alta e lancia al bacio Lavezzi, il Pocho salta pure il portiere e danza sulla gioia di un'intero popolo. Uno a zero per noi. Riposo di felicità.



Nel secondo tempo il Napoli mette il campo in discesa. E' un assedio. Al 2' gran tiro di Dossena parato dal portiere. Poi splendido assist di Quagliarella per Lavezzi che gira di mezzo tacco: Christiansen salva quasi sulla linea. Nell'ultima mezzora entra anche Cavani per Pazienza. Napoli con tutti i suoi gioielli in campo e col tridente. Al 27' il Matador potrebbe far esplodere il San Paolo.



Cross di Pocho dalla destra e girata di piatto al volo di Edi: palla che sfiora il palo. Al 37' ancora Cavani spalle alla porta si gira bene: esterno della rete. Ultimo flash un colpo al volo di sinistro di Lavezzi: Christiansen se lo ritrova in bocca. Napoli non fortunatissimo ma fortissimo. La prima spallata all'Europa è stata assestata. Giovedì al "Boras Arena" il secondo atto...
SSCNAPOLI

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